domenica 3 maggio 2020
venerdì 1 maggio 2020
4 maggio.
"Ei fu siccome immobile,
Dato il mortal sospiro"...
Ah no, scusate, quello era il 5 maggio.
Per il 4, allora, ci limiteremo ad attendere con ansia la nuova autocertificazione che ci consentirà di certificare che non andiamo a trovare sconosciuti, né troll del bosco, né creature mitiche o inesistenti.
Serve anche come strumento consolatorio: il governo fa qualcosa.
Dato il mortal sospiro"...
Ah no, scusate, quello era il 5 maggio.
Per il 4, allora, ci limiteremo ad attendere con ansia la nuova autocertificazione che ci consentirà di certificare che non andiamo a trovare sconosciuti, né troll del bosco, né creature mitiche o inesistenti.
Serve anche come strumento consolatorio: il governo fa qualcosa.
giovedì 9 aprile 2020
L'oggetto del desiderio. (Aggiornamento 10/04/20)
In famiglia, abbiamo la fortuna sfacciata di abitare in una casa stand-alone, con giardino, appartamento superiore. Nell'appartamento inferiore vivono i miei suoceri, coi quali abbiamo ovviamente contatti quotidiani.
Così, in occasione della Pasqua, io e la mia dolce consorte abbiamo pensato di sfruttare la logistica favorevole per uno sprazzo di vita quasi normale: una grigliata con figli (conviventi) e suoceri. Acquistate verdure e carni, mi accorgo di aver esaurito le scorte di carbonella dell'anno scorso. Poco male: 45 minuti di coda al supermercato vicino e, insieme alle integrazioni della spesa precedente (venerdì prima), mi accingo a mettere nel carrello la carbonella.
Niet, nada, nein, no... non è vendibile (posizione dell'emoticon shockato).
Delle due l'una:
ipotesi A): il Governo, visti i precedenti di gente che parte nottetempo in massa da Milano, gente che cerca di andare alla casa al mare, gente che organizza le grigliate condominiali, ha deciso di tagliare la testa al toro e impedire le ammucchiate in forma di grigliate per mancanza di materia prima.
ipotesi B): il Governo, visto che il 90% della popolazione non potrà comunque, per evidenti ragioni logistiche, sfruttare l'occasione per le grigliate, ha deciso che l'equità sociale impone al restante 10% di non poterle fare anch'essi.
In entrambi i casi non c'è nulla da fare: al Governo Italiano non la si fà!
Aggiornamento. Il giorno dopo.
Briko Center: mi serviva materiale per qualche riparazione di casa che non avevo trovato al supermercato.
Già che ero lì, mentre rimiravo scaffali interi delimitati da strisce di divieto di vendita e di acquisto (che neanche la polizia sulla scena del delitto...), incrociando un addetto chiedo con fare sconsolato: "Carbonella, ovviamente, niente da fare".
E niente... Come dirlo...: al Briko la carbonella la vendono liberamente.
Io sarò anche strano, ma chi ci governa è quanto meno afflitto da personalità multipla.
Così, in occasione della Pasqua, io e la mia dolce consorte abbiamo pensato di sfruttare la logistica favorevole per uno sprazzo di vita quasi normale: una grigliata con figli (conviventi) e suoceri. Acquistate verdure e carni, mi accorgo di aver esaurito le scorte di carbonella dell'anno scorso. Poco male: 45 minuti di coda al supermercato vicino e, insieme alle integrazioni della spesa precedente (venerdì prima), mi accingo a mettere nel carrello la carbonella.
Niet, nada, nein, no... non è vendibile (posizione dell'emoticon shockato).
Delle due l'una:
ipotesi A): il Governo, visti i precedenti di gente che parte nottetempo in massa da Milano, gente che cerca di andare alla casa al mare, gente che organizza le grigliate condominiali, ha deciso di tagliare la testa al toro e impedire le ammucchiate in forma di grigliate per mancanza di materia prima.
ipotesi B): il Governo, visto che il 90% della popolazione non potrà comunque, per evidenti ragioni logistiche, sfruttare l'occasione per le grigliate, ha deciso che l'equità sociale impone al restante 10% di non poterle fare anch'essi.
In entrambi i casi non c'è nulla da fare: al Governo Italiano non la si fà!
Aggiornamento. Il giorno dopo.
Briko Center: mi serviva materiale per qualche riparazione di casa che non avevo trovato al supermercato.
Già che ero lì, mentre rimiravo scaffali interi delimitati da strisce di divieto di vendita e di acquisto (che neanche la polizia sulla scena del delitto...), incrociando un addetto chiedo con fare sconsolato: "Carbonella, ovviamente, niente da fare".
E niente... Come dirlo...: al Briko la carbonella la vendono liberamente.
Io sarò anche strano, ma chi ci governa è quanto meno afflitto da personalità multipla.
lunedì 9 marzo 2020
martedì 25 febbraio 2020
Il complottone
Innanzitutto devo ringraziare i frequentatori di supermarket, che sembra debbano chiudersi in un bunker antiatomico per due generazioni o forse più, magari seguendo le orme del Decamerone boccacesco. Grazie al loro delirio, infatti, sono certo che giovedì o venerdì, quando mi recherò a fare la consueta spesa settimanale, troverò meno coda e prodotti più freschi.
Probabilmente, le varie catene di supermarket sono riuscite anche a smaltire le giacenze di acqua minerale degli ultimi due anni.
Naturalmente, fra sberleffi alle regioni governate dalla Lega (pensate ai post di
Fra qualche giorno, forse, avremo dati più precisi su quale sia stato il "paziente zero" ma tant'è: ormai il dato è statistico e storico, più che di natura medica.
Sicuramente occorre mantenere la calma e affrontare l'epidemia seguendo i consigli dei medici, senza allarmismi ma senza faciloneria.
Nel frattempo, segnalo il bel pezzo dell'amico Leonardo Salvaggio sulle solite chiacchiere che già girano sul tema: conciso ma preciso.
Ne approfitto anche per segnalare una coincidenza davvero sospetta che fino ad ora è (forse) sfuggita ai "ricercatori di Verità" assortiti del web.
Ebbene: qual'è l'epicentro italiano delle infezioni da coronav(a)irus?
Lodi.
E dove si è verificato poche settimane fa un grave incidente ferroviario alle linee TAV?
Lodi.
Conclusioni a piacere.
Certo, se fossimo a Boyager potremmo concludere con un bel "coincidenze? Noi di boyager crediamo di no".
Buontemponi
Ho sempre creduto che i terrapiattisti fossero solo allegri buontemponi che si divertivano a stiracchiare i dati per divertirsi a "dimostrare" tesi palesemente false.
Invece questa notizia mi ha colto, lo ammetto, alla sprovvista:
'Mad' Mike Hughes muore in lancio con un razzo a vapore fai-da-te
Fermo restando il profondo convincimento che "Any man's death diminishes me", questo è un punto in più a favore di Darwin.
E complimenti per la coerenza.
Invece questa notizia mi ha colto, lo ammetto, alla sprovvista:
'Mad' Mike Hughes muore in lancio con un razzo a vapore fai-da-te
Fermo restando il profondo convincimento che "Any man's death diminishes me", questo è un punto in più a favore di Darwin.
E complimenti per la coerenza.
mercoledì 25 settembre 2019
How dare you?
Il problema "riscaldamento globale" è serio, serissimo.
Così serio che l'idea che debba arrivare una ragazzina sedicenne a convincere il mondo a preoccuparsene mi appare, francamente, imbarazzante.
Personalmente non sono affatto un estimatore della Thunberg, che considero assolutamente troppo caricaturale: ho dovuto pescare un frame in cui aveva lo sguardo basso a leggere il discorsino per non shottare una smorfia.
Il discorsino stesso (qui la trascrizione integrale) è risultato davvero troppo semplicistico, privo di contenuti reali, un concentrato di slogan sostanzialmente vuoti.
Come non mettere a confronto quel "How dare you? You have stolen my dreams and my childhood" che non vuol dire proprio niente (quali sogni le sarebbero stati rubati? Quali traumi avrebbe avuto nell'infanzia a causa delle responsabilità del mondo in toto?) con quel "I have a dream" che un autentico pensatore pronunciò oltre mezzo secolo fa, sostenendo però il motto e le sue tematiche con ben altra profondità di argomenti.
Scusate perciò se penso che ben altre siano le vittime delle politiche climatiche, economiche e sociali dei paesi più potenti.
Scusate se penso che ci vorrà ben più e ben altro che che una smorfia offesa e rabbiosa per impostare politiche di controllo delle emissioni equilibrate e che tengano conto delle esigenze dei singoli paesi.
Eppure sembra che davvero, dopo un trentennio in cui autentici uomini di scienza allertano il mondo dei potenti e delle persone semplici con risultati parziali e sostanziale indifferenza di tanti, ci sia stato bisogno di una ragazzina che si limita a dipingere sé stessa e la sua generazione come vittima immolata sull'altare dello sviluppo economico.
E ammetto che un paese ove il film sulla vita della "nota influencer" è campione di incassi al botteghino, ha per forza bisogno della rabbia simulata della sedicenne svedese per accorgersi e interessarsi agli effetti dei comportamenti di ognuno di noi sul pianeta che ci circonda e ci ospita.
E allora ben venga anche la Thunberg, le sue smorfie e i suoi discorsini da adolescente.
martedì 24 settembre 2019
La Grande Rivoluzione Culturale
Certo che con TRE macchinette mangiaplastica (come le chiamano loro) installate in tutta Roma, a questi Mao je fa un baffo, quanto a Rivoluzione Culturale.
E' un bel gesto, eh, intendiamoci, ma, più che di macchinette, siamo a livello di macchiette.
lunedì 27 maggio 2019
Piccole storie di miopie assortite
Per poter sopravvivere, il partitino si era assoggettato alle dipendenze di un noto imbonitore televisivo che, dopo che una sorta di golpe pseudo-giudiziario aveva fatto fuori i suoi referenti politici della "Prima Repubblica", aveva deciso di conquistare il cuore dell'elettorato italiota a suon di portieri del Milan e di decerebrati tette e muscoli da mostrare nella casa del "grande fardello". Riuscendoci, ovviamente.
Passano gli anni e il partitino, incapace di scavarsi una qualifica nazionale in un paese eternamente diviso in due tronconi di cui era semplicemente l'espressione visibile, continua a vivacchiare all'ombra del padre-patron. Fino a quando, col crollo delle fortune mediatico-politiche del medesimo, in seguito all'avvento di Sky, dello streaming pirata sul web e della migrazione dei decerebrati dal grande fardello ai filmini su tu-tubo, il partitino non rischia di sprofondare al ruolo di consigliere comunale a Casalpusterlengo.
Ma la fortuna aiuta... i fortunati e i nuovi dominatori dell'orizzonte politico della penisola, sfuggiti agli scandali coop e similari e astri nascenti del votante medio, forniscono al partitino l'occasione di sdoganarsi come nazional-popolare: sull'onda (è il caso di dirlo) di evidenti necessità umanitarie innescate dai migranti clandestini, decidono di fare il passo più lungo della gamba e trasformare la ex regia marina in un servizio taxi sulla tratta Tripoli-Lampedusa (dando anche corpo al sospetto che qualcuno potesse pure guadagnarci sopra...).
E fu così che il capitano del partitino colse al volo l'occasione per spostare l'attenzione dello xenofobo da bar-sport dal contesto "polentoni" vs "terroni" al contesto "italioti" vs "clandestini". Mossa vincente: dopo tanti anni il partitino riuscì a conquistarsi un ruolo di primo piano nel panorama politico italiota.
Allo stesso tempo un secondo partitino riusciva ad imporsi all'attenzione, canalizzando i voti di protesta, quelli dei molti no-no-no-tutto ormai diffusi come le piattole, quelli di una certa parte del paese che spera eternamente nella riffa e nei soldi che piovono dal cielo e, last but not least, quelli dei fedeli seguaci di tutte le puttanate che circolano su interdet.
Fu così che i due, uniti solo dalla voglia di occupar poltrone, addivenirono a un funesto matrimonio d'interesse. Funesto, naturalmente, solo per il paese e per lo spread, giacché invece i cadreghini hanno trovato ottimi riscaldamenti a fondoschiena (al netto delle assenze in-giustificate), mentre i due partiti, dimentichi di qualsiasi problema autentico del paese, si concentravano sul reddito di nullafacenza e sulle tariffe d'importazione dei migranti.
Arrivarono alla fine le elezioni europee e il votante medio che - come da copione - non si è minimamente preoccupato di capire dove sarebbero finiti gli eletti a Bruxelles e Strasburgo, è riuscito a infilare praticamente il 60% dei suoi voti nell'area "peones" dell'emiciclo, aggiungendo ai due sopracitati anche il partito delle zucchine di mare e garantendo così all'Italia un peso politico nelle istituzioni comunitarie prossimo allo zero assoluto. Unica consolazione: almeno quelli che avevano votato i pentastelloni per protesta sono rinsaviti, speriamo in via definitiva.
Attendiamo con pazienza che il significato politico delle europee migri sul suolo italico e vedremo se qualcuno comincerà finalmente ad aprire gli occhi, fra elettori ed eleggibili, e a costruire qualcosa che somigli vagamente a un partito di governo per lo stivale.
Magari prendendo pure atto che se al nord uno dei due partiti prende il 40% mentre l'altro prende il 30% al sud, un motivo ci sarà e, invece di preoccuparsi di continuare a foraggiare venti enti territoriali più dannosi che inutili, forse, sarebbe ora di prendere atto una volta per tutte del significato delle parole di Massimo D'Azeglio: fatta l'Italia facciamo gli italiani.
Intanto, ai miei figli ma non solo ai miei, raccomando di imparare bene l'inglese, che un biglietto aereo di sola andata non costa poi troppo.
p.s.
Nell'immagine, il voto degli italiani all'estero.
Quando si parla di fuga di cervelli.
p.p.s.
Un caro amico mi fa notare che non tutti gli elettori sono uguali. C'è sempre chi ha ragionato approfonditamente e ha scelto. Vale per tutti i partiti. Lo so.
p.p.p.s.
Lo so, lo so: con questo post ho offeso il 34,33% + il 17,08% + il 6,46% dei miei lettori.
Magari, se sono attenti a quel che leggono, anche il 22,69% e l'8,79% e tutti quelli che pensano che la Costituzione Italiana sia un capolavoro del pensiero umano.
Ma non si sono certo offesi quelli dello 0,23% del Partito Pirata.
Però, ogni trent'anni, il punto bisogna pure farlo, no?
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