Chi mi conosce da un po' sa che inizialmente il mio avatar era un bel cricetone, probabilmente ancora visibile su qualche meetup di Grillo, là dove intervenni per mettere un minimo di pensiero razionale tra le baggianate dei vari cospirazionisti della sezione undicisettembre. Invano, naturalmente.
Oggi non rimpiango quel cambio di personalità, che ho notato essere stato apprezzato anche da qualche complottista che, dandomi del somaro, è giunto subito all'appagamento dei sensi ed ha creduto così di dare rinnovato valore alle sue tesi farlocche.
Per il tema di oggi, tuttavia, dovrei scomodare il cricetone... se non avessi trovato subito un testimonial alternativo con cui, peraltro, condivido l'approccio psicologico al cibo ed una innata carica di sfiga congenita.
Ma veniamo al punto: viviamo un'epoca di apocalittiche previsioni per il nostro granellino di polvere spaziale.
Previsioni che, con sfumature assortite, hanno per comune denominatore la causa prima, identificata nell'atteggiamento egoista, consumista, inquinatore e sporcaccione della specie (ahimè) dominante verso la sua stessa casa. In una parola l'approccio umano verso la piccola Gea.
Lo confesso: indipendentemente dall'entità effettiva dei danni che stiamo infliggendo a casa nostra, mi associo nel pensare che il terzo pianeta del sistema solare se ne sarebbe stato molto più rilassato senza la presenza ingombrante di una specie che si autodefinisce "sapiens-sapiens", dimostrando così la sua vanagloria e la sua insipienza.
Ma non posso neppure dimenticare che, in nome di un nobile ideale come l'ecologia, c'è chi specula nei modi più spudorati sulla disponibilità della "sciura maria" di turno a fare la sua parte per la salvaguardia della natura.
Ne è un esempio fresco il dibattito nato intorno alla palla (mai termine fu più appropriato) antidetersivo di cui parla, da un po', l'amico Paolo Attivissimo.
Così ho deciso di mettere a parte i miei nove lettori di un metodo sicuramente ecologico ed altrettanto economico per il riciclaggio dei gusci di noce. Metodo altamente innovativo messo a punto dal vostro qui presente soma... pardon criceto!
Dovete sapere infatti che come ogni soma... pardon criceto, anche il sottoscritto è ghiotto dei frutti dell'autunno e ne fa, potendo, frequenti scorpacciate.
Dovete sapere anche però che, su iniziativa della sua dolce metà, il vostro soma... pardon criceto si è dotato di un camino casalingo che, nel suo piccolo, risulta adattissimo a sostituire il riscaldamento efficacemente.
Ed ecco la pensata geniale. Chi di voi ha avuto a che fare con la fase di accensione di un caminetto da salotto sa bene che ci sono due elementi di criticità: una buona disposizione della legna nel focolare e la disponibilità di un combustibile facilmente infiammabile ma capace di bruciare per un tempo sufficiente a innescare il focolare. Tipica, per quest'uso, la tavoletta di paraffina o simili idrocarburi comunemente nota come diavolina.
Che noi, da bravi ecologisti, sostituiremo d'ora innanzi coi gusci ormai svuotati di noci e frutta secca in genere. Garantisco efficacia e soddisfazione.
Ah... dimenticavo, per un giusto riconoscimento dei diritti di brevetto, provvederò a pubblicare gli estremi di un nuovo conto a Montecarlo...
