E' estate, tempo di ferie e argomenti frivoli e spensierati.
La voglia di cazzeggio è forte (come sempre) e a breve somaro e asinella se ne partiranno per le vacanze.
Apro un paio di settimanali e, chiacchierando con la mia dolce e somaresca metà, mi viene un'ideuzza per un pensierino da lasciare ai miei trenta lettori.
Il vostro somaro, infatti, appartiene ad una generazione cresciuta con dei miti femminili piuttosto variegati.
C'era la Muti (ancora "originale"), c'erano la Giorgi, la Fenech e la Antonelli sul grande schermo.
E in tv, niente veline, ma c'erano la Goggi, la Parisi e la Russo.
Per i più scafati, Cicciolina e Moana Pozzi erano al top delle aspettative oniriche.
Tante donne molto diverse tra loro, ma tutte affascinanti, tutte dotate di una loro individualità e di un loro stile.
Oggi, sfogliando i giornali o guardando la tivvuuù, si ha come l'impressione di vedere ovunque lo stesso viso, ovunque lo stesso fisico, immancabilmente dotato di labbra botuliniche e tette siliconiche (mi scusino le lettrici per l'uso del termine, prettamente maschilista!). Ed anche le pose, studiate fin nei dettagli, sembrano spesso uscire da un unico clichè.
Il dubbio e il sondaggio sorgono spontanei: sono dunque ormai un decrepito equino in preda alla nostalgia per i "vecchi tempi" o il mondo dello spettacolo di oggi dovrebbe rivedere qualcosina dei suoi canoni estetici e della sua standardizzazione a suon di gommapiuma?
Naturalmente il mio è un punto di vista prettamente maschile.
Le lettrici che lo volessero, sono libere nei commenti di esprimere analoghe considerazioni sui maschietti dello star system.
A voi l'ardua sentenza, nei commenti e nell'allegato sondaggio.
p.s.
Sarò via, in questi giorni.
Fate i bravi: niente penne troppo scapestrate (anche perché sarà attiva la moderazione commenti).
E, come sempre, occhio ai venditori di bufale!





