venerdì 22 maggio 2009

Il sonno della ragione.


Avrei voluto festeggiare la giornata dell'epica conferenza sciecOmica di Firenze con un post esplicativo della mia personale posizione sullo sciachimismo in genere.
Il sunto lo conoscete bene: una delle più grosse pagliacciate in circolazione, propagandata da personaggi che non so neanche se definire a loro volta semplicemente pagliacci. O peggio.
Avrei voluto spiegare ai miei venti lettori perché, col solo uso del buonsenso e senza scomodare meteorologia, fisica, tecnologia aeronautica e scienza in genere, chiunque può facilmente rendersi conto del livello davvero infimo di questa bufala. Anche un somaro.

Avrei voluto, ma ho commesso un errore. Anzi due.

Il primo è stato quello di aprire l'Albero di Maggio, il blog dell'amico Thomas Morton, trovandomi di fronte a questo post, maledettamente significativo.
Per due ragioni collegate, purtroppo, tra loro.

La prima è il clima che si respira sempre più nei discorsi della gente comune, nelle chiacchiere da bar, nei commenti alle notizie allarmiste dei tiggì. Un clima da basso medioevo ben condito da un po' di caccia alle streghe, un po' di superstizione millenarista, un po' di antiscientificità credulona.

La seconda è, e non mi stancherò mai di ripeterlo, la grave responsabilità che ha un certo giornalismo nel nutrire e amplificare questo clima. Un giornalismo che non si dedica all'informazione, ma alla notizia, non alla verità ma allo scoop.
E a me viene mal di stomaco.

Il secondo errore, se si può, più grave, è stato quello di aprire il blog dell'amico Claudio Casonato, dove si trova la prima parte di un articolo ancor più inquietante. Se volete seguirne lo sviluppo dovrete attendere che Claudio pubblichi la seconda parte o andare direttamente alla fonte.

In realtà non so se sia davvero un altro tema.
Alla fin fine l'approccio mentale e il substrato cognitivo che stanno dietro a questo modo di vivere la medicina, a metà tra superstizione e sciamanesimo, fino a gettarsi tra le braccia a volte di autentici ciarlatani (lo sa bene WeWee), non sono dissimili da quelli che portano al cospirazionismo, alla caccia alle streghe, alla paura del diverso da sé, al millenarismo e all'antiscientismo.

Ciò che so è che, davvero, il sonno della ragione genera mostri.

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p.s. [edit 23 maggio]
Mi dicono la Bonino abbia espresso concetti molto simili al mio "Un giornalismo che non si dedica all'informazione, ma alla notizia, non alla verità ma allo scoop", ieri sera all'Era Glaciale.
Lieto di poter dire: "sono arrivato UNO", visto che il mio post è posteriore.
Ancor più lieto di constatare che anche a livelli di pensiero un po' più influenti si cominciano a notare certi fenomeni.

15 commenti:

markogts ha detto...

Brain brain... Aggiungo un'altra considerazione. Possibile che ancora oggi la ggente non sappia cosa sia una caldaia a condensazione e men che meno una pompa di calore geotermica? Scusa l'osservazione al limite dell'OT e molto specifica, ma sto vivendo e subendo questa ignoranza in prima persona. Hai voglia a dire "se tutti riduciamo le emissioni di CO2" quando il 99% della gente non distingue fra CO e CO2.

Cmq io l'untore so già chi è: Benedetto Croce, stupratore di scuola pubblica.

Thomas Morton ha detto...

Per una volta ho mosso le chiappe e posso ben dire "io c'ero". Ma non so se mi va di ripetere un'esperienza del genere: queste persone farebbero ridere se, sotto sotto, non mettessero anche una certa paura.
Un mondo governato da tipi come loro sarebbe una distopia peggiore di quella che un Orwell potrebbe immaginare. No, il tema del tuo post non è affatto diverso.

Orsovolante ha detto...

E' tutto il giorno che penso la stessa cosa. Medioevo...
A me la cosa comincia ad inquietare. Specie il fatto che entri cosi facilmente nella politica.

WeWee ha detto...

E se il grande complotto fosse proprio questo?

E se il NWO punta proprio ad anestetizzare i cervelli riempiendoli di paure, incubi, terrore e diffidenza?

E se i ruoli fossero proprio opposti rispetto a quello che sembrano?

La popolazione è libera quando è felice, tranquilla, gratificata. Il terrore nel cielo, nella medicina, nella politica, nei militari, che cos'è se non il primo passo verso il controllo totale?

Sto diventando complottista?

Ho pensato anche io spesse volte che mi sento circondato (nel web) da gente senza idee, le scie, il bicarbonato, gli angeli, gli alieni...altro che medioevo, qui stiamo scavando verso la preistoria...ed è strano, la cultura non è certo nascosta alla gente, i libri ed i mezzi di informazione sono alla portata di tutti...

E' strano...

brain_use ha detto...

@Marko:
Non ho capito del tutto questa tua:
Benedetto Croce, stupratore di scuola pubblica.
Potresti spiegarti meglio?

AcarSterminator ha detto...

Brain_use:
Un clima da basso medioevo ben condito da un po' di caccia alle streghe, un po' di superstizione millenarista, un po' di antiscientificità credulona.
La seconda è, e non mi stancherò mai di ripeterlo, la grave responsabilità che ha un certo giornalismo nel nutrire e amplificare questo clima. Un giornalismo che non si dedica all'informazione, ma alla notizia, non alla verità ma allo scoop
.

Thomas Morton:
queste persone farebbero ridere se, sotto sotto, non mettessero anche una certa paura.
Un mondo governato da tipi come loro
...

Orsovolate:
A me la cosa comincia ad inquietare. Specie il fatto che entri cosi facilmente nella politica.


Ecco, appunto, stiamo messi male, e si ha la sensazione che il fondo sia ancora da toccare.
Auguri a tutti noi.

Mi viene l'esempio del caso Englaro. Informazione e politica hanno dato il peggio possibile. Ascoltando i Tg veniva letteralmente da urlare dalla rabbia. E cosa ha combinato e stava per combinare chi ci governa, per fortuna bloccato dal capo dello stato.

brain_use ha detto...

se il grande complotto fosse proprio questo?Per forma mentis non credo a priori a certe forme di centralizzazione del potere.
Credo invece esistano nella società di oggi numerose spinte che, per altrettanto numerose ragioni, portano nella direzione che in qualche modo sottintendete sia tu che Thomas.
Purtroppo.

Ad ogni modo, quattro commenti che offrono quattro spunti di proporzioni davvero notevoli!

Ruolo della scuola contemporanea. Dicotomia crescente fra disponibilità e consumo, anziché assimilazione, di cultura.

Che mondo ci si può aspettare dal risorgere di una mentalità come quella che traspare dalla brutta esperienza di Thomas?

Cosa chiede e cosa dà la politica, meglio, il politicante, alla platea dei suoi concittadini?

Che senso hanno le convergenze fra alcuni dei fenomeni osservati?

Vi dedicherò un post!

brain_use ha detto...

stiamo messi male, e si ha la sensazione che il fondo sia ancora da toccare.
Auguri a tutti noi.
E' proprio questo il guaio.
La direzione in cui si muove la società.


Il caso Englaro è uno spunto ulteriore, che avevo evitato accuratamente in quei giorni, convinto come sono della supremazia dell'individuo su se stesso e sulla eccessiva ingerenza delle istituzioni nelle cose private. Ma lo riprenderò in tempi più rispettosi della vicenda e del dramma familiare che ha coinvolto quelle persone.

markogts ha detto...

Da santa uicchipedia:

Dal punto di vista strutturale Gentile individua l'organizzazione della scuola secondo un ordinamento gerarchico e centralistico. Una scuola di tipo aristocratico, cioè pensata e dedicata «ai migliori» e non a tutti e rigidamente suddivisa a livello secondario in un ramo classico-umanistico per i dirigenti e in un ramo professionale per il popolo. Le scienze naturali e la Matematica furono quindi messe in secondo piano, avevano la loro importanza solo a livello professionale.-

e da qui:

Benedetto Croce scriveva all'amico filosofo [Gentile, n.d.r.]: " La tua lettera mi recò grande soddisfazione e gioia. Tu hai provato a tradurre nel campo dei fatti un tuo antico pensiero; ed io mi compiaccio di avere in qualche modo preparata questa attuazione presentando in tempi avversi un disegno di legge, che sapevo senza speranze pel presente ma che poteva essere, come è stato, un germe per l'avvenire".La scuola classista è quella che impone a chi sa leggere di non dover sapere niente di caldaie*, e chi sa di caldaie di non saper leggere. E questo è secondo me in nuce l'handicap dell'Italia, ormai irrecuperabile.


* "caldaie" sta per qualsiasi cosa: dna, router, missioni spaziali, scie di condensazione. Se passate sul mio blog, capirete perché ho messo "caldaie".

brain_use ha detto...

@marko:
Più o meno sospettavo che si discutesse della distinzione tra scuole professionali e licei operata dalla riforma Gentile degli anni venti.

Capisco il tuo punto di vista, ma mi sembra si dovrebbe ricollocare la riforma Gentile (e le posizioni a volte fortemente critiche di Croce, ad esempio nei confronti dell'insegnamento della religione) nel suo contesto storico.

E che il problema della skuolla italiota di oggi sia più legato ai meccanismi di valutazione e all'impegno degli studenti o, a volte, alla preparazione del corpo docente, che non alla struttura dei programmi.

Ne riparleremo...

Gianni Comoretto ha detto...

A me colpisce che queste cose girano solo in certi ambienti.
Lisa, Marco, Thomas, il sottoscritto, tutte persone che si conoscono, spesso molto bene, e si rigirano le notizie.
Quanti si sono scandalizzati per la condanna di una ragazza accusata di "tentato rapimento di minore", essenzialmente in quanto Rom? Quanti solo conoscono la notizia? Quando la racconto in giro, 9 su 10 qualcuno mi racconta che suo cugino gli ha detto che nel supermercato di XXX ...
Ma davvero, eh, mica se l'e' inventato.

Nico ha detto...

http://tinyurl.com/oqfm49 su su, c'è da lavorare.

brain_use ha detto...

Concordo, Gianni.
Anche questo è uno dei problemi.
Non per niente parlavo anche di paura dell'altro da sé.

Quella del supermercato, con tanto di date e ora, l'ho sentita anch'io. E qui è un piccolo centro. Una bufala del genere non dovrebbe neanche nascere.
Invece, sai la fatica a far capire a chi me l'aveva spacciata per vera che era una fantasia?

Terenzio il Troll ha detto...

Non ho ancora letto il post di Thomas, ma vorrei aggiungere un paio di considerazioni: non so se ottimistiche o meno.

Markogts: La scuola classista è quella che impone a chi sa leggere di non dover sapere niente di caldaie.

Boh, forse io sono un'eccezione.
Avendo fatto il liceo scientifico, ho "masticato" la mia dose di latino, letteratura, filosofia, storia dell'arte...
Pero' c'era anche matematica, fisica, biologia, disegno tecnico.
Se c'e' un appunto da fare ai licei, secondo me, e' che chi esce da li e' convinto di essere una spanna sopra ai suoi coetanei, ma non ha mai preso in mano una lima od un saldatore. Un trapano a colonna, forse, non sa nemmeno che esiste.

I logaritmi me li aveva insegnati un mio zio uscito dalla Ercole Marelli, quindi anche i periti, a mio avviso, godrebbero di una preparazione invidiabile. Almeno sulla carta (o forse si tratta solo dei periti diplomati negli anni '60).

Circa i Rom ed i supermercati.
Credo che certe cose siano difficilissime da sradicare.
Oggi sono i Rom (che per parte loro non aiutano, con una percentuale di piccoli reati superiore alla loro rappresentativita' numerica), ma una volta erano gli ebrei.
Quanta fatica avreste fatto a convincere un veneziano, un tedesco od un inglese che i loro concittadini di religione ebraica non rapivano bambini cristiani per mangiarseli?
E' lo stesso tipo di idea che sta dietro alla bufala dei rapimenti per alimentare il traffico d'organi.
Non ha importanza che nessuno abbia mai documentato che un tale traffico esista, o che scientificamente pescare un minore a caso per espiantargli un rene sia una colossale idiozia (zero test di compatibilita?), tutti "sanno" nel loro intimo che cio' e vero.
Come tutti "sapevano" che gli ebrei dovevano usare il sangue di bimbi cristiani per i loro riti (che nessuno fosse in grado di indicare quali, non era un impedimento).

brain_use ha detto...

Mc, via mail, mi fa notare il parallelo con la Storia della Colonna Infame, di manzoniana memoria (anche se il primo ad occuparsene fu il Verri, nel suo "Osservazioni sulla Tortura", lettura istruttiva ancora oggi).

Certi temi paiono impliciti nell'animo umano.

Ne riparleremo.