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sabato 13 aprile 2019
Eh già
Purtroppo, non sempre basta aver studiato.
Conosco personalmente laureati che ci credono. Basta non aver approfondito l'argomento specifico.
mercoledì 6 dicembre 2017
giovedì 7 febbraio 2013
venerdì 20 gennaio 2012
venerdì 19 agosto 2011
Acqua fritta: la "soluzione"...
Prosegue la querelle scatenata dal "caso Boiron".
Come segnala B-log(0) si è occupata della vicenda anche il British Medical Journal.
Intanto negli Stati Uniti una class action cita la Boiron per pubblicità ingannevole.
Fabio Turone, l'autore dell'articolo pubblicato dal British Medical Journal, segue da vicino il caso.
Anche OggiScienza si sta interessando attivamente all'argomento, così come l'amico Claudio Casonato.
Sembrerebbe che parecchi stiano cominciando a stancarsi di pagare l'acqua (poco) fresca in ragione di qualche migliaio di euro al litro.
La mia proposta, formulata molti mesi fa, è sempre quella: forniamo l'omeopatia tramite il SSN ai cittadini "credenti".
Ma la facciamo pagare dal SSN direttamente all'acquedotto consortile di zona. A qualche decimo di centesimi al litro.
Tutti contenti. O no?
giovedì 4 agosto 2011
Il colore dei soldi
Non sono blu?
Ma sì che lo sono. Lo sono quando si vende acqua e la si spaccia per farmaco.
Col tempo, com'è naturale, qualcuno si permette di chiedere delle prove del presunto funzionamento dell'acqua.
E allora, invecedi fornirle, ci si offende e si tirano in ballo tante belle parolone sulla libertà di opinione e sulla lotta allo strapotere delle multinazionali.
Alla fine, si passa alle maniere forti:
Medbunker: ghiandole di rospo e veleno di serpente
BlogZero: La BOIRON minaccia querela contro questo blog
Bufole: La BOIRON minaccia querela... paura della verità?
Imbrogli: BOIcottiamo BOIron
Altro argomento ma segnalazione doverosa.
Perché gli idioti sono pericolosi.
p.s.
Anche Gianni Comoretto si è unito alla denuncia del comportamento delle multinazionali dell'acqua.
E, con lui, Improbabili complotti.
Bene.
E' un bene notare la lieve incoerenza che sta dietro al comportamento di chi si trincera dietro al diritto di credere , senza mai l'obbligo di dimostrare.
Ma sì che lo sono. Lo sono quando si vende acqua e la si spaccia per farmaco.
Col tempo, com'è naturale, qualcuno si permette di chiedere delle prove del presunto funzionamento dell'acqua.
E allora, invecedi fornirle, ci si offende e si tirano in ballo tante belle parolone sulla libertà di opinione e sulla lotta allo strapotere delle multinazionali.
Alla fine, si passa alle maniere forti:
Medbunker: ghiandole di rospo e veleno di serpente
BlogZero: La BOIRON minaccia querela contro questo blog
Bufole: La BOIRON minaccia querela... paura della verità?
Imbrogli: BOIcottiamo BOIron
Altro argomento ma segnalazione doverosa.
Perché gli idioti sono pericolosi.
p.s.
Anche Gianni Comoretto si è unito alla denuncia del comportamento delle multinazionali dell'acqua.
E, con lui, Improbabili complotti.
Bene.
E' un bene notare la lieve incoerenza che sta dietro al comportamento di chi si trincera dietro al diritto di credere , senza mai l'obbligo di dimostrare.
domenica 6 febbraio 2011
There's Nothing in it
Di cosa parliamo?
Ma dell'omeopatia, naturalmente. La più diffusa delle ciarlatanate pseudo-mediche in circolazione. Così diffusa che esistono persino "medici" omeopati e "farmacisti" omeopati.
Oggi è la giornata nella quale in tante nazioni del mondo, si svolge la campagna "There's nothing in it" (Non c'è niente dentro), curata da un'associazione britannica nata per informare il pubblico sulle reali proprietà dell'omeopatia: in tante piazze, gruppi di manifestanti volontari tenteranno un suicidio omeopatico ingurgitando interi flaconi di granuli.
Si accettano scommesse su quanti riusciranno nell'impresa del "suicidio omeopatico".
Per chi avesse ancora dubbi sulla possibilità che l'omeopatia sia qualcosa di diverso da un modo elegante di sfruttare l'effetto placebo vendendo acqua al prezzo di un farmaco, consiglio questo bel post dell'amico Claudio Casonato e, naturalmente, la serie di articoli dedicati dal buon WeWee al tema, nonché lo "speciale omeopatia" del CICAP.
martedì 11 gennaio 2011
E vai!
Ho battuto Claudio e anche McG!
Neanche 3 minuti e nessun errore!
Quasi quasi mi faccio la collezione di fuff... pardon, diplomi.
lunedì 17 maggio 2010
Acqua fresca: chi paga?
Colgo l'occasione offerta da un post del Disinformatico Paolo Attivissimo per abbinare al precedente post, quello sui mirabolanti Anelli dell'Immortalità, un pensierino da dedicare ai venditori d'Acqua Fresca (almeno fosse fresca...).
In Gran Bretagna la British Medical Association, nel definre "stregoneria" l'omeopatia, mira di fatto ad eliminare l'omeopatia dai trattamenti pagati dal servizio sanitario nazionale.
Ben venga la scelta pragmatica: se uno vuol pagare per l'acqua fresca o per l'Anello di Saruman, paghi di suo.
Per chi volesse approfondire l'argomento, ricordo l'interessante serie di ottimi articoli dedicati all'omeopatia su MedBunker.
Sto gustandomi il thread dei commenti al post di Paolo Attivissimo, che mi sembra un ottimo riassunto del dibattito sul tema e che consiglio a qualsiasi sostenitore dell'acqua fresca passi da queste parti.
Quoto in pieno le conclusioni per punti di Doduz:
A) I prodotti omeopatici NON sono dei farmaci: per quale motivo dovrebbero essere finanziati dal SSN?
B) L'Omeopatia NON ha alcuna base scientifica
C) L'Omeopatia non ha MAI superato alcun test scientifico serio (doppio cieco), dando invece risultati confrontabili con il placebo
D) E' falso che l'Omeopatia sia comunque inoffensiva: qualcuno potrebbe (è già accaduto) abbandonare cure tradizionali per passare a quelle omeopatiche, con grave danno alla propria salute (o dei propri figli).
E) La Scienza NON è basata su opinioni più o meno legittime (la Scienza NON è democratica!)
Ottimo riassunto.
A chi invece fosse ancora convinto che, tanto, nel dubbio, non fa male, consiglio la lettura del commento numero 57, di Meco, a cui va tutta la mia simpatia e solidarietà: i ciarlatani fanno sempre male.
Infine, grazie a WeWee, una splendida intervista a Ben Goldacre , ben noto per il suo libro Bad Science, con una spiegazione semplice del meccanismo dell'effetto placebo.
In Gran Bretagna la British Medical Association, nel definre "stregoneria" l'omeopatia, mira di fatto ad eliminare l'omeopatia dai trattamenti pagati dal servizio sanitario nazionale.
Ben venga la scelta pragmatica: se uno vuol pagare per l'acqua fresca o per l'Anello di Saruman, paghi di suo.
Per chi volesse approfondire l'argomento, ricordo l'interessante serie di ottimi articoli dedicati all'omeopatia su MedBunker.
Sto gustandomi il thread dei commenti al post di Paolo Attivissimo, che mi sembra un ottimo riassunto del dibattito sul tema e che consiglio a qualsiasi sostenitore dell'acqua fresca passi da queste parti.
Quoto in pieno le conclusioni per punti di Doduz:
A) I prodotti omeopatici NON sono dei farmaci: per quale motivo dovrebbero essere finanziati dal SSN?
B) L'Omeopatia NON ha alcuna base scientifica
C) L'Omeopatia non ha MAI superato alcun test scientifico serio (doppio cieco), dando invece risultati confrontabili con il placebo
D) E' falso che l'Omeopatia sia comunque inoffensiva: qualcuno potrebbe (è già accaduto) abbandonare cure tradizionali per passare a quelle omeopatiche, con grave danno alla propria salute (o dei propri figli).
E) La Scienza NON è basata su opinioni più o meno legittime (la Scienza NON è democratica!)
Ottimo riassunto.
A chi invece fosse ancora convinto che, tanto, nel dubbio, non fa male, consiglio la lettura del commento numero 57, di Meco, a cui va tutta la mia simpatia e solidarietà: i ciarlatani fanno sempre male.
Infine, grazie a WeWee, una splendida intervista a Ben Goldacre , ben noto per il suo libro Bad Science, con una spiegazione semplice del meccanismo dell'effetto placebo.
martedì 30 marzo 2010
There's nothing in it
In che?
Ma nei prodotti omeopatici, no?
Ecco, nel video, l'esperimento di Leeds, durante il quale centinaia di volontari hanno ingurgitato interi flaconi di prodotti omeopatici senza accusare nessun effetto diretto né collaterale. Come volevasi dimostrare.
Qui il sito dell'organizzazione che ha lanciato la campagna.
lunedì 1 febbraio 2010
Suicidio omeopatico
Rubo la segnalazione a "Paniscus" che spero non me ne vorrà.
Sabato si è svolto un interessantissimo esperimento: un tentato suicidio di massa a mezzo... overdose omeopatica!
Avrei partecipato volentieri anch'io, con dosi fino ai 2 litri (non oltre per evitare spiacevoli inconvenienti assolutamente non omeopatici al mio sistema gastro intestinale) di quassiasicosamimettanoadisposizione lor signori omeopati.
Ma se devo comprarmeli io, i 2 litri d'acqua preferisco pagarli qualche centesimo...
Ricordo, naturalmente, ai lettori la serie di articoli dedicati da Medbunker all'omeopatia.
Sabato si è svolto un interessantissimo esperimento: un tentato suicidio di massa a mezzo... overdose omeopatica!
Avrei partecipato volentieri anch'io, con dosi fino ai 2 litri (non oltre per evitare spiacevoli inconvenienti assolutamente non omeopatici al mio sistema gastro intestinale) di quassiasicosamimettanoadisposizione lor signori omeopati.
Ma se devo comprarmeli io, i 2 litri d'acqua preferisco pagarli qualche centesimo...
Ricordo, naturalmente, ai lettori la serie di articoli dedicati da Medbunker all'omeopatia.
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