...nasce un bell'articolo ben strutturato.
A dire la verità, io sapevo già perché li li prende in giro, ma questo articolo lo può far capire anche a qualche lettore di passaggio, magari ancora convinto che i vari mISTERO (con la m minuscola, che se lo merita), boyager e simili sottoprodotti degli incubi notturni da lingua salmistrata siano trasmissioni (quasi) scientifiche.
Buona lettura.
E, già che siamo in tema di segnalazioni, il Disinformatico Paolo Attivissimo ha aggiornato le ultime notizie sul santone indiano che non magna, non beve, non rutta... oltre che aver ripreso l'altra bufala dei media di questi giorni, quella della "russa a raggi x", di cui si è occupato anche WeWee sul consueto, ottimo, Medbunker.
No comment.
Poi si chiedono perché la gente ha sempre meno stima dei giornali e della tivvùùùù.
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venerdì 14 maggio 2010
lunedì 21 settembre 2009
2012: Maya, Nostradamus, Egizi, Inca, Dogon, Khmer e Malachia...
Non temete, non avete perso nulla e potete seguire tutte le grandi rivelazioni di Giacobbo passo passo qui e qui (dove siamo rimasti somarescamente solo io e Terra Nova...)
Avrei voluto dedicare un post di commento a questa puntatona di Boyager, ma il commento sta tutto nel primo "testimonial" chiamato a pubblicizzare la fine del mondo del 2012: Nostradamus. Pare infatti che anche lui, insieme ai Maya, agli Inca, agli Egizi, ai Dogon, ai Khmer e... a Malachia (ho dimenticato qualcuno?) abbia profetizzato la "fine del mondo del 2012", quella in cui neanche Giacobbo crede.
Insomma, nei primi minuti è già finita la trasmissione: il 2012 è stato predetto da Nostradamus.
Che ha predetto anche lo sbarco sulla Luna.
Ma sulla Luna non ci siamo mai stati... :D
Boyager contro Boyager 1 a 0!
A presto, per la serie "Sezione Fine-Del-Mondo del NWO" un articolotto sui teschi di cristallo, che sono almeno interessanti. Malachia magari più avanti.
Per i Dogon, i 72 gradi tra Angkor Wat e l'Isola di Pasqua e i 65 milioni di anni tra una estinzione di massa e l'altra penso dovrete aspettare un po' di più. All'idiozia si può dar retta solo fino a un certo punto.
mercoledì 22 luglio 2009
Donne vere?
E' estate, tempo di ferie e argomenti frivoli e spensierati.
La voglia di cazzeggio è forte (come sempre) e a breve somaro e asinella se ne partiranno per le vacanze.
Apro un paio di settimanali e, chiacchierando con la mia dolce e somaresca metà, mi viene un'ideuzza per un pensierino da lasciare ai miei trenta lettori.
Il vostro somaro, infatti, appartiene ad una generazione cresciuta con dei miti femminili piuttosto variegati.
C'era la Muti (ancora "originale"), c'erano la Giorgi, la Fenech e la Antonelli sul grande schermo.
E in tv, niente veline, ma c'erano la Goggi, la Parisi e la Russo.
Per i più scafati, Cicciolina e Moana Pozzi erano al top delle aspettative oniriche.
Tante donne molto diverse tra loro, ma tutte affascinanti, tutte dotate di una loro individualità e di un loro stile.
Oggi, sfogliando i giornali o guardando la tivvuuù, si ha come l'impressione di vedere ovunque lo stesso viso, ovunque lo stesso fisico, immancabilmente dotato di labbra botuliniche e tette siliconiche (mi scusino le lettrici per l'uso del termine, prettamente maschilista!). Ed anche le pose, studiate fin nei dettagli, sembrano spesso uscire da un unico clichè.
Il dubbio e il sondaggio sorgono spontanei: sono dunque ormai un decrepito equino in preda alla nostalgia per i "vecchi tempi" o il mondo dello spettacolo di oggi dovrebbe rivedere qualcosina dei suoi canoni estetici e della sua standardizzazione a suon di gommapiuma?
Naturalmente il mio è un punto di vista prettamente maschile.
Le lettrici che lo volessero, sono libere nei commenti di esprimere analoghe considerazioni sui maschietti dello star system.
A voi l'ardua sentenza, nei commenti e nell'allegato sondaggio.
p.s.
Sarò via, in questi giorni.
Fate i bravi: niente penne troppo scapestrate (anche perché sarà attiva la moderazione commenti).
E, come sempre, occhio ai venditori di bufale!
venerdì 3 luglio 2009
Conigli alieni...?
Articolo modificato dopo la pubblicazione iniziale.
Ricevo da WeWee e volentieri pubblico una brevissima debunkata del presunto "feto alieno" presentato da "Mistero" due sere fa.
Con due avvertenze.
Prima di tutto, WeWee giustamente fa notare che si tratta di un fake davvero penoso: vien da chiedersi come possa prenderlo sul serio una trasmissione di divulgazione, ehm, scientifica...?
In secondo luogo, una piccola avvertenza: alcune immagini possono risultare poco gradevoli. Di conseguenza, mi sono permesso di ridurne la dimensione: clickare per ingrandire.
Diamo dunque il via alla nostra generazione di un feto alieno.
Anche io voglio abortire un alieno.
Quanto dura la gestazione di un alieno? 9 mesi luce, qualcuno potrebbe dire...
Ma come possiamo fare anche noi ad abortire un feto alieno?
Si potrebbe sostenere che un'idea simile è davvero un parto, ma di una mente malata. Eppure qualcosa del genere è apparsa in TV, su Italia 1, in un programma che aveva l'intenzione di essere divulgativo o interessante ma ha finito per dare spazio a mitomani e deviati.
Una donna ad esempio, ha sostenuto di aver avuto 18 gravidanze "ibride" (risultato cioè del suo accoppiamento con un alieno) ed una di queste è finita tragicamente, con l'aborto del feto, di cui lei ha scattato alcune foto.
Ecco il feto alieno:
Dalla colorazione di quella che sembra una cute, si direbbe che si tratta di un corpo conservato in formalina (quel colore e marrone-grigio è tipico).
Vogliamo abortire tutti assieme un feto alieno?
Seguitemi.
Prendete una lepre, meglio se non troppo grossa:

Scuoiatela, più o meno così, eliminando le interiora, le orecchie e la parte finale delle zampe:
Fondamentale, l'accortezza di tagliare le orecchie al nostro povero coniglio:
Al termine, invece di metterlo inutilmente sotto formalina, potete sempre scegliere di farne un buon salmì...
Aggiornamento:
Oltre al Disinformatico, in questo articolo davvero spiritoso, anche Massimo Polidoro si è occupato dell'Alieno al Salmì, anche con nuove immagini.
Ricevo da WeWee e volentieri pubblico una brevissima debunkata del presunto "feto alieno" presentato da "Mistero" due sere fa.
Con due avvertenze.
Prima di tutto, WeWee giustamente fa notare che si tratta di un fake davvero penoso: vien da chiedersi come possa prenderlo sul serio una trasmissione di divulgazione, ehm, scientifica...?
In secondo luogo, una piccola avvertenza: alcune immagini possono risultare poco gradevoli. Di conseguenza, mi sono permesso di ridurne la dimensione: clickare per ingrandire.
Diamo dunque il via alla nostra generazione di un feto alieno.
Anche io voglio abortire un alieno.
Quanto dura la gestazione di un alieno? 9 mesi luce, qualcuno potrebbe dire...
Ma come possiamo fare anche noi ad abortire un feto alieno?
Si potrebbe sostenere che un'idea simile è davvero un parto, ma di una mente malata. Eppure qualcosa del genere è apparsa in TV, su Italia 1, in un programma che aveva l'intenzione di essere divulgativo o interessante ma ha finito per dare spazio a mitomani e deviati.
Una donna ad esempio, ha sostenuto di aver avuto 18 gravidanze "ibride" (risultato cioè del suo accoppiamento con un alieno) ed una di queste è finita tragicamente, con l'aborto del feto, di cui lei ha scattato alcune foto.
Ecco il feto alieno:
Dalla colorazione di quella che sembra una cute, si direbbe che si tratta di un corpo conservato in formalina (quel colore e marrone-grigio è tipico).Vogliamo abortire tutti assieme un feto alieno?
Seguitemi.
Prendete una lepre, meglio se non troppo grossa:

Scuoiatela, più o meno così, eliminando le interiora, le orecchie e la parte finale delle zampe:
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Fondamentale, l'accortezza di tagliare le orecchie al nostro povero coniglio:
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Al termine, invece di metterlo inutilmente sotto formalina, potete sempre scegliere di farne un buon salmì...
Aggiornamento:
Oltre al Disinformatico, in questo articolo davvero spiritoso, anche Massimo Polidoro si è occupato dell'Alieno al Salmì, anche con nuove immagini.
giovedì 2 luglio 2009
Fatti non foste a viver come bruti

...ma per seguir virtude e canoscenza.
Buona notte, parole al vento, povero Dante.
C'era una volta "Voyager".
Poi arrivò "Rebus".
Davvero, si sentiva la mancanza di "Mistero".
Se il buongiorno si vede dal mattino, rischia di far passare Giacobbo e Decollanz per autentici ricercatori. Rigorosi e affidabili.
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