venerdì 5 febbraio 2010

L'era dei Social Network!

L'altro ieri incontro un amico che non vedevo da un po'.
Beviamo qualcosa, chiacchieriamo un po', due risate in compagnia: un bell'aperitivo, insomma.

Ieri mi chiede "amicizia" su feisbuch e, naturalmente, accetto.

Passa qualche ora e ricevo:
"Ciao, Michele**, grazie per aver accettato la mia richiesta di amicizia".

Non ho potuto trattenermi dal rispondere:
"Di niente, ma credevo fossimo già amici anche prima dell'invenzione di facebook".




** Nota per gli adepti della Sacra Setta delle Scie COmiche, "Michele" non è il mio vero nome. E, per di più, "Sc------" non è il mio cognome.

mercoledì 3 febbraio 2010

Catena

Una volta tanto, cedo alla tentazione e inoltro una catena.

Anzi, faccio di più: la pubblico qui nel mio blogghetto somaresco.

Perché questa è davvero una catena che vale lo sforzo:



Cari amici,
con la fine del 2009 desidero ringraziarvi per tutte le e-mail che mi sono state inoltrate durante l'anno che si è da poco concluso.

Ringrazio chi mi ha mandato la mail che parlava della cacca di topo nella colla delle buste, così adesso uso una spugnetta bagnata ogni volta che devo chiudere una lettera.

Grazie anche perché adesso lavo ogni lattina prima di aprirla, per la stessa ragione.

Ho terminato i miei risparmi perché ho mandato tutto alla ragazzina malata che sta per morire in ospedale per la 1.387.258° volta.

Ma andrà meglio dopo che avrò ricevuto le 15.000 Sterline che Bill Gates e la Microsoft mi manderanno per partecipare al loro speciale programma di e-mail.

Oppure quando avrò negoziato col cassiere capo della banca in Nigeria che vuole dividere con me 7.000.000 di dollari dicendo di essere un lontano parente di un correntista che è morto senza lasciare testamento.

Non mi preoccupo per me, perché ci sono 363.214 angeli che mi guardano le spalle.

Ho imparato che le mie preghiere vengono ascoltate ed esaudite solo se inoltro le e-mail a sette amici ed esprimo un desiderio entro i successivi cinque minuti.

Non bevo più Coca Cola perché è in grado di rimuovere le macchie dalla tazza del cesso.

Non faccio più benzina senza portare con me un amico che controlli che un serial killer non si nasconda sul sedile di dietro mentre riempio il serbatoio.

Non vado più ai centri commerciali perché qualcuno potrebbe drogarmi con un campione di profumo e derubarmi.

Non rispondo più al telefono perché qualcuno potrebbe chiedermi di digitare
un numero e poi riceverei una bolletta telefonica con chiamate in Giamaica, Uganda, Singapore e Uzbekistan.

Non posso neppure raccogliere la banconota da 5 euro che ho trovato per terra in parcheggio perché probabilmente è stata lasciata lì da un molestatore sessuale che aspetta sotto la macchina per afferrarmi ad una caviglia e abusare di me.

Se non mandate questa mail ad almeno 144.000 persone nei prossimi 70 minuti un enorme gabbiano con la diarrea vi cagherà in testa domani pomeriggio alle 17.00: lo so per certo perché è successo ad un amico di un vicino dell'ex suocera del secondo marito di mia cugina.

E.... a proposito: uno scienziato sud Americano, dopo lunghi studi, ha scoperto che le persone con un basso quoziente di intelligenza e che non fanno abbastanza sesso leggono sempre le e-mail tenendo la mano sul mouse.
Non prendetevi il disturbo di levare la mano adesso: è troppo tardi !!!!

Detto questo... sarà un buon 2010?
Ve lo auguro... con un saluto carissimo

p.s.
A quanto pare il sondaggio occupazionale ha dato esiti interessanti, nonostante (anzi no,no'stante...) mancassero tante categorie professionali.

Prevalgono, con la maggioranza relativa, gli informatici e la cosa non stupisce: tante ore davanti al "coso"... bisogna pur ingannare il tempo.

Ma, messi insieme, giullari, fancazzisti, braccia rubate all'agricoltura e complottisti raggiungono comunque una ottima quota: avrà mica votato anche il patron del celebre "comitato"? Stupisce, in questo senso che non vi sia alcun politico.
Speriamo naturalmente che tra gli insegnanti non ci sia anche il fratello di quell'altro.

L'ultima notarella: neanche un cantautore e un barman: peccato, una bevuta tra amici cantando davanti al fuoco avrebbe fatto folklore.

lunedì 1 febbraio 2010

Suicidio omeopatico

Rubo la segnalazione a "Paniscus" che spero non me ne vorrà.

Sabato si è svolto un interessantissimo esperimento: un tentato suicidio di massa a mezzo... overdose omeopatica!

Avrei partecipato volentieri anch'io, con dosi fino ai 2 litri (non oltre per evitare spiacevoli inconvenienti assolutamente non omeopatici al mio sistema gastro intestinale) di quassiasicosamimettanoadisposizione lor signori omeopati.

Ma se devo comprarmeli io, i 2 litri d'acqua preferisco pagarli qualche centesimo...

Ricordo, naturalmente, ai lettori la serie di articoli dedicati da Medbunker all'omeopatia.

giovedì 28 gennaio 2010

Invettiva

L'invettiva è una figura retorica cui non sono molto avvezzo.

Eppure ieri, sul forum di focus, mi è scappata proprio così, di fronte all'ennesimo piccolo complottista di turno che giocava coi consueti metodi dialettici per spostare i paletti e sviare l'attenzione del lettore dalla sostanza dell'argomento verso i soliti fumi insignificanti che ben conosciamo.

Era il Giorno della Memoria, ieri.
E l'insolenza implicita per le vittime dell'11 settembre che sta dietro alle fandonie del cospirazionismo mi ha infastidito e urtato più del solito.

Riporto qui la mia irritazione, più per cronica che per cerca di gloria.
Metteteci pure il nome che preferite al posto di quel "Sifodias": Mazzucco, Chiesa, Blondet, Meyssan o uno qualunque dei loro accoliti e dei seguaci delle più becere tesi del cospirazionismo. Il risultato non cambia.


No, Sifodias, non funziona così.

Questa NON è una gara a chi è più bravo sul piano dialettico, a chi risponde in modo più circostanziato su un forum qualsiasi o a chi risulta più simpatico ai lettori, anche se alla fin fine i cospirazionisti tentano sempre di ridurre il problema a questo: complottisti vs. debunkers, oggi gran partita di pallone!

Non è così. Qui si sta discutendo di un evento epocale che ha distrutto, con le vite di 3000 persone, anche alcune delle certezze e gran parte delle tranquillità del vivere occidentale.

Se non te ne sei accorto, il fondamentalismo uccide anche fuori da New York, fuori dagli States.
E non parlo solo di Madrid e Londra, né solo degli attentati in India e in Oriente.
Persino in un paese campione di democrazia (parola quanto mai abusata) come l'Olanda, un regista si è trovato un coltello nelle viscere per aver osato girare qualcosa che non piaceva ai dementi che interpretano la religione con menti persino più ristrette della tua.
Persino nei paesi del nord Europa si è aperto un caso per delle vignette che dileggiavano, udite udite, nientemeno che il Profeta! Ecchessarà mai? Qui da noi, paese che ospita il cuore della cristianità, si dileggiano tranquillamente, in tivù come sui giornali, Padre, Figlio e Spirito Santo, la Madonna e tutti i santi. Nella medesima Europa, uno degli autori di quelle vignette ha subito un attentato.

C'è del marcio nel fondamentalismo, se non te ne sei accorto. In TUTTI i fondamentalismi religiosi, quello islamico come quello cattolico.
Anzi, in gran parte degli "ismi": nel nazi-fascismo come nel comunismo, nell'antiamericanismo, nel sionismo e nell'antisionismo, in tutte le forme di estremismo.
Perfino in quella farsa che da noi si è impadronita del nome ben più rispettabile di "pacifismo" e che protesta (giustamente) con l'invasione americana dell'Iraq ma ignora allegramente i fatti dell'Iran di questi giorni, come ha ignorato bellamente Darfur, Cecenia, Georgia e decine di conflitti dove non sono coinvolti i "cattivoni designati". Lo sai chi c'era all'ultima marcia a Roma per il Darfur, paese in cui si consuma da anni uno sterminio? C'era il rabbino capo di Roma. Ma non c'era nessuno dei papaveroni multicolori che invece si danno tanto da fare quando si tratta -orrore- di ingrandire un po' una base ammerricana nel nord Italia...

Perché proprio questo è il problema: l'antiamericanismo, unito a estremismi di vario colore. Che fa sì che se a subire un attentato sono gli Stati Uniti, la cosa fa addirittura sghignazzare certi individui con sorrisi di apprezzamento. Salvo poi cogliere la palla al balzo e propinare a chi non conosce bene i fatti il cumulo di scemenze che quell'altro moto di demenza che risponde al nome di cospirazionISMO ha messo insieme in 8 anni di autonominata "ricerca della Verità". Che non è stato altro che ricerca dei "si dice", dei "sembra", spesso, molto spesso, addirittura di vere e proprie mistificazioni.

E che produce solo una immensa mole di fumo atto a colpire e convincere chi non conosce bene gli eventi di quel giorno con una accurata e ben studiata presentazione dialettica e tanti bei filmini su youtube.

Beh, sai che ti dico?
Quello che ti dissi pochi post fa:

Le ricostruzione della dinamica dei cedimenti delle TT è stata fatta dagli ingegneri del NIST.
Se vuoi dimostrare matematicamente che c'è qualcosa di sbagliato, scarichi le oltre diecimila pagine del rapporto del NIST e spieghi ai loro 200 ingegneri strutturisti (e non al CICAP che ancora non ho capito cosa c'entri...) dove sbaglierebbero i LORO calcoli e le LORO simulazioni.

Curiosamente, in 8 anni di "ricerca della Verità", non l'ha fatto nessuno dei papaveroni del cospirazionISMO, che invece si dilettano, come te, in bello sfoggio di arte dialettica per blaterare del nulla.

Poi, torni qui e ci spieghi come si fa a minare 2 torri da 110 piani senza che se ne accorga nessuno, visto che chi fa demolizioni di professione parla di "lavori intensivi per almeno un anno" con moltissime complicazioni.
Accidenti! In 8 anni di "ricerca della Verità" avrete pur trovato delle "prove" atte a ricostruire come, quando e da chi! Spiegatecelo una buona volta.

Già che ci sei, ci spieghi come si fa a convincere una squadra di demolitori a uccidere 3000 loro concittadini e mantenere il segreto.

E infine ci spieghi perché mai una persona sana di mente dovrebbe organizzare una demolizione controllata (e supersegreta) in due grattacieli appena colpiti da due jet di linea.

Poi, se ti avanza tempo, ci racconti una buona volta cosa sarebbe successo l'11 settembre, secondo te...

Perché anche questo manca - che strano - nelle banfate dei complottISTI: una "ricostruzione alternativa".
Tanti blabla blabla blabla per insinuare semplici illazioni sullo svolgimento dei fatti. Accertato non da una "Versione Ufficiale", ma da 8 analisi tecnico giudiziarie indipendenti, cui si stanno aggiungendo le risultanze dei processi in corso a New York.

Tanti blabla, dicevo, ma nessuna "Versione Alternativa": forse che è difficile mettere tutte insieme il cumulo di idiozie propagate dal comlottISMO e trarne qualcosa in grado di convincere anche solo un ragazzino?

Meglio tenerle tutte ben distinte, vero? E usare ogni singolo "fumus" al solo scopo per cui è nato: insinuare. Meglio citare a memoria le formulette delle medie inferiori e farci vedere video sgranati su tuttube da cui si deduce che "forse", "sembra", "è evidente", "come non capire che"...

Smettetela di fare politica sulle tombe dei morti.
Beceri venditori di fumo.

martedì 26 gennaio 2010

Shalom, pace.

Arbeit macht frei.

E' l'emblema dell'inganno.
Dell'unicità di quella tragedia, immersa nello sterminato fiume degli innumerevoli macabri orrori di cui è costellata la Storia di questo animale che si autodefinisce sapiens-sapiens.

Shalom, pace.

Che il ricordo resti per sempre.
E, per sempre, resti solo ricordo.

lunedì 25 gennaio 2010

Laureati con lode?


Periodaccio. Sapete bene che quando il vostro somaro preferito (speriamo...) sparisce per un po' è sempre per ragioni di miniera.
Erano ormai due o tre settimane che non aprivo nemmeno i blog e i siti degli amici.

Così, di fronte all'ennesima, incredibile perla segnalata su Perle Complottiste, mi sono fatto quattro risate.

Risate amare, però...
Per meglio capire, vi cito una chicca presa dalle due tesi citate (e copiaincollata dal sito di un noto signoraggista). Sì, avete capito bene... la stessa identica fesseria sta in entrambe le tesi!
L'unica differenza è la parte in italico, che nella seconda manca, lasciando la frase troncata (e senza senso in italiano corretto):
Esempio in “soldoni” del signoraggio:

“Lo Stato prende in prestito una banconota da €100 euro dalla Banca
Centrale e la «paga» con una «obbligazione» da €100. A fine anno dovrà
«drenare» dalla popolazione quei €100 per restituirli al legittimo proprietario
(che è il Banchiere Internazionale), più gli interessi, diciamo un 2,5%. La Banca
Centrale ha stampato quella banconota spendendo (tutto compreso) 30 centesimi
di euro (quindi era solo un pezzo di carta, una merce come un altra, come un
biglietto del cinema) mentre la banconota da €100 (+2,5%), che lo Stato
restituisce alla Banca Centrale, l'ha tolta a noi ed essa è frutto del nostro lavoro,
delle nostre fatiche, del nostro sudore, insomma è pregna di valore e impegno
umano! La Banca Centrale è una tipografia e si comporta come se fosse la
padrona della banconota!
Ergo: il signoraggio su una singola banconota è di €102,5 - €0,30 = €102,2 “

C'è un solo "ergo" da dire: qui ci sono due candidati alla laurea in Economia che non hanno capito nulla dell'argomento della loro tesi e che scrivono pure in un italiano piuttosto carente. In compenso hanno dato buona dimostrazione della loro abilità a fare copia incolla delle peggiori fonti disponibili sul web.

E ci sono due atenei che hanno accettato quelle tesi sconclusionate. Ci sono due relatori che hanno conferito loro autorevolezza.

Dell'argomento si occupa anche il buon Tripponzio in questo articolo in cui analizza passo passo le castron..., pardon, le "tesi della tesi". E così pure IceMat sul suo blog.

Poi ci chiediamo il perché dell'ignoranza dilagante e dell'oscurantismo di ritorno.
Povera Italia.


Aggiornamento: il buon Tripponzio ha pubblicato la seconda parte della sua analisi della tesi della Distefano.
Leggetela perché è un capolavoro di simpatia.

giovedì 31 dicembre 2009

Buon Anno


Sul blog del Peyote la serie completa.

Un grazie al pilota e un Buon Anno a tutti!

Matrix: Kennedy in salsa complotto


Col permesso dell'autore, Federico Ferrero di johnkennedy.it, pubblico il suo bel commento all'ultima puntata di Matrix.
Commento che condivido appieno.

Purtroppo, l'informazione, in Italia, si fa in quel modo.

Trovate qui l'articolo orginale.

La puntata di fine anno (29 dicembre 2009) di Matrix, trasmissione di approfondimento di Canale 5, è stata dedicata a una notizia-bomba: l’assassinio di Kennedy. Opinione comune è che la televisione ‘grande’, quella generalista e dei grandi ascolti, insomma il duopolio Rai-Mediaset, non offra spazio a notizie scomode, a opinioni non allineate, alle verità non ufficiali. La puntata di Matrix in questione depone in senso opposto: il presunto complotto ai danni del presidente viene trattato unicamente basandosi su un filmato montato da un webmaster assertore di una grande quantità di cospirazioni e/o tesi ‘alternative’ (11 settembre, sbarco sulla Luna, John Kennedy, Bob Kennedy, le scie chimiche, le cure per il cancro, Al-Qaeda, la Bibbia eccetera), Massimo Mazzucco, presente anche in collegamento dagli Stati Uniti. In studio il conduttore Alessio Vinci ospita Walter Veltroni e Gianni Riotta, attuale direttore del Sole 24 Ore.

La trasmissione non è squilibrata, di più: pare sdraiata su un’unica posizione, quella dell’imboscata organizzata per uccidere un presidente scomodo. Tant’è che l’unico documento che si ritiene di mostrare nella serata è un collage di vecchie dichiarazioni alla stampa offerte da alcuni personaggi che, in qualche modo, hanno avuto a che fare con Kennedy. La tesi del filmato, vecchia peraltro di almeno dieci anni, è che a uccidere il presidente sia stata una squadra di cui faceva parte tale James Files, l’uomo che si è accusato di aver sparato un colpo alla tempia di Kennedy dalla collinetta erbosa.

Per dare ossigeno alle ipotesi cospiratorie viene mostrato un servizio di Chiara Cazzaniga, brava giornalista della redazione di Matrix che però mostra di attingere esclusivamente dal più retrivo fantacomplottismo hollywoodiano, quello del geniale Oliver Stone. Il servizio, infatti, utilizza spezzoni ‘a effetto’ del film JFK – un caso ancora aperto, l’opera che fruttò a Oliver Stone due (meritati) premi Oscar. Si sostengono posizioni quantomeno bizzarre, o falsità come il fatto che “subito dopo l’arresto di Oswald, J. Edgar Hoover telefona al procuratore generale dicendo di avere in mano l’uomo che ha ucciso il presidente“; si parla del “senatore Earl Warren”, che in realtà era il presidente della Corte Suprema.

In studio, purtroppo, le cose non vanno meglio. L’ex direttore dell’Unità ed ex segretario del Pd, Walter Veltroni, da tempo schierato in favore di tesi complottiste, è sicuro: “Kennedy è stato ucciso per quello che faceva. Il filmato di Zapruder (che Veltroni chiama curiosamente Zaprüder, con l’umlaut, manco fosse tirolese) dimostra che i colpi arrivarono da più direzioni. Il complotto è chiaro, certo, evidente”. Come lo è, aggiunge, quello di piazza Fontana.

L’unica voce a parziale smentita del complotto è proprio quella di Riotta, il quale peraltro si mostra ben poco informato sui fatti. Per esempio avrebbe potuto ribattere che il film di Zapruder mostra, riguardo alla ferita alla testa, l’esatto opposto di quanto dice Veltroni, e cioè che la tempia destra di Kennedy era intatta dopo il colpo fatale. Oppure che non solo le fotografie ma anche le radiografie in sede di autopsia confermano la direzione del colpo, entrato nel cranio da dietro e uscito nella zona occipitale. Che esistono studi in Cad e ricostruzioni effettuate con la massima cura, diffuse negli ultimi anni dai maggiori network statunitensi, che avvalorano la tesi di Oswald unico assassino. Non dico presentarli come il Vangelo: ma in mezzo a qualche stupidaggine una ricerca scientifica non avrebbe sfigurato. Invece niente: anzi, Riotta riesce a risultare fastidioso anche quando – e non so quanto spesso gli capiti – ha la ragione dalla sua.

Non contenti dell’infornata di ipotesi complottiste, quelli di Matrix presentano in un secondo servizio la storia di Jim Garrison, il procuratore distrettuale di New Orleans che indagò sull’assassinio. Purtroppo anche qui è evidente come la sua indagine venga ripercorsa non per quella che fu (sarebbe stato sufficiente leggere, per esempio, il libro di un onesto e puntuale cronista che seguì tutte le udienze del processo, James Kirkwood, autore di American Grotesque: rivivere quella farsa per ciò che veramente fu è da pelle d’oca, con Shaw che somiglia in maniera inquietante al protagonista del Processo di Kafka) ma esclusivamente attraverso il racconto, in gran parte romanzato e falsificato, che ne diede Oliver Stone nel suo film. Si mostrano nuovamente spezzoni del capolavoro del regista di New York, compresi i voli pindarici di Garrison sul fatto che il sindaco di Dallas e il fratello militare, Earl e Charles Cabell, fossero in combutta per uccidere il presidente (prove? Indizi? Testimoni? Zero: però erano fratelli, e i militari si sa che sono cattivi). Si rilancia anche lo sputtanamento postumo dell’uomo di affari di New Orleans Clay Laverne Shaw. Una vicenda imbarazzante per la giustizia americana. Pochissimi se ne sono resi conto, ma quello fu un caso Tortora ante litteram. Shaw è morto quasi quarant’anni fa e non si può difendere ma il suo coinvolgimento nel processo fu teorizzato in maniera agghiacciante, utilizzando testi malati mentali, forzando dichiarazioni mai fatte, inventando collegamenti del tutto inesistenti: per fortuna la giuria se ne accorse e lo assolse con verdetto unanime. La figura di Shaw dipinta da Stone è lontanissima dalla realtà: quell’uomo, del tutto ignaro dei fatti che gli venivano contestati, andò in rovina per pagarsi gli avvocati, si ammalò e morì poco dopo l’assoluzione.

Altra citazione del servizio è quella per Mister X, l’uomo che nel film di Stone apre gli occhi a Garrison dipingendogli lo sfondo della cospirazione. Peccato ci si sia ancora dimenticati di specificare che quell’uomo non è mai esistito: le parole di Mister X derivano da una serie di dichiarazioni gonfiate, e interpretate fantasiosamente se non in malafede, fatte a Garrison e a Stone dal colonnello Leroy Fletcher Prouty e di un tale, Richard Case Nagell. L’immaginazione di Prouty era talmente feconda – altra circostanza di cui non si parla mai – che lo stesso Stone lo ’scomunicò’ nel corso del film: aveva capito che le sparava troppo grosse, anche per un visionario come lui. Circostanze, quelle narrate da Mister X, affascinanti ma puntualmente smentite: compresa la storia del giornale neozelandese che anticipò le notizie sull’attentato, il Christchurch Star, sgonfiata da una semplice indagine giornalistica. Come (giustamente) ridicolizzata è stata la povera Jean Hill, una ragazza che vide da vicino l’uccisione di Kennedy, e che qui che viene fatta passare per una povera cittadina onesta minacciata e zittita dalle autorità assassine. Riprendendo in pieno, anche con le immagini, il racconto che della Hill ci fece Oliver Stone. Peccato, anche qui, che non sia venuta voglia di saperne qualcosa di più: si sarebbe scoperto che la Hill mentì spudoratamente, per anni, cambiando versione più spesso di quanto cambiasse abito, e che fosse diventata un personaggio impresentabile anche per i più incalliti complottisti. Si usa ancora la forza scenica di Stone per difendere stupidaggini come la ‘teoria della pallottola magica’. Ora: non dico di mettersi a dibattere di balistica forense in una puntata di Matrix. Ma è possibile che in Italia ci si sia fermati al complottismo d’accatto degli anni Settanta? Se la Bbc, la Abc, Discovery Channel, History Channel hanno finanziato e trasmesso documentari in questi ultimi anni, frutto delle ultime ricerche e dei mezzi di indagine offerti dalla tecnologia, perché da noi si devono continuamente rispolverare i racconti fantasy dell’epoca delle brigate rosse? Eppure, a quanto pare, in Italia l’ultima frontiera sul caso Kennedy è il 1991, l’anno del film di Stone, che viene trattato dai nostri giornalisti come un ricercatore solo per la sua mostruosa capacità cinematografica. Sono passati quasi vent’anni, da quel film. Ed era un film. Perché Vinci e la sua redazione non hanno chiesto alla Bbc, per esempio, di poter mostrare una parte dell’accuratissimo e tecnologicamente avanzatissimo documentario del 2004 JFK – Beyond conspiracy? Temo di conoscere la risposta: perché non sapevano neanche della sua esistenza. Si fa prima a riguardarsi il film di Stone, che è come studiare storia sui fumetti di Martin Mystère: decisamente più divertente e più comodo. Se poi sono tutte bufale, pazienza: il film è così bello…




Infine si citano Richard Helms, che testimoniò sui legami di Shaw con la Cia, e il probabile complotto stabilito dall’Hsca. Insomma: vengono letti i titoli di coda del film di Kennedy, con la chiosa sui documenti segreti che verranno desecretati nel 2029. In studio riprende il dibattito, che però non riesce mai a cambiare registro. Anzi. Veltroni rilancia sulla certezza del complotto: “Il complesso delle evidenze, le immagini lo mostrano”. E riparte con la “constatazione obiettiva che i colpi siano stati sparati da più parti”, aggiungendo che Jack Ruby è “un altro elemento a conforto della teoria del complotto” poiché si trattava di “un uomo legato alla mafia”, che uccise Oswald “per evitare il processo sulla morte del presidente”. Riotta ricorda a Veltroni che non è assolutamente vero che Kennedy fosse un pacifista: la guerra del Vietnam iniziò con lui; sostiene che le foto dell’autopsia non sono false anche se, colpo di teatro, ammette che “è possibile che ci fosse più di un cecchino a Dallas”, anche se “non ci sono prove che ci fosse un secondo cecchino”. Il conduttore, Vinci, dice la sua: “Abbiamo visto le foto dell’autopsia col cranio perfetto, mentre il film di Zapruder dice che il cranio è spappolato”. Un falso clamoroso, eppure nessuno si prende la briga di rispondergli che non è vero.

Verso fine puntata Riotta sbanda ulteriormente, dicendosi “certo che Ruby spara a Oswald per chiudergli la bocca”. Racconta poi di Lee Oswald che dopo gli spari scompare dal deposito dei libri, di un poliziotto che lo cerca e viene ucciso, di Oswald che spara a un secondo poliziotto (in realtà fu solo uno). Mazzucco tenta di correggere Riotta: “Oswald chiede il permesso al suo direttore di tornare a casa” (non è vero: Oswald, dei dipendenti assenti dal deposito dopo gli spari, era invece prorio l’unico che non chiese il permesso a Roy Truly, il capo del personale, che dopo averlo avvistato in sala mensa a breve distanza dall’attentato non lo vide più). Aggiunge Mazzucco: “Oswald va a casa, prende una pistola, la mette in tasca, uccide Tippit con proiettili di calibro diverso rispetto a quelli che gli vengono trovati in tasca”. Anche questa è una balla. Quando Oswald viene arrestato gli vengono trovati in tasca colpi di due marche diverse, Winchester Western e Remington Peters. Dal corpo di Tippit vengono estratti tre proiettili Winchester Western e uno Remington Peters. Fine del caso. Solo che Veltroni e Riotta non lo sanno, e Mazzucco passa per l’esperto della situazione.

Vinci chiude una deludentissima puntata con il latino, con una frase che suona pressappoco così: “Tu quoque Brutus, fili mihi”. E pure la lingua dei nostri padri incassa un montante da k.o. tecnico, così come il giornalismo di inchiesta.

mercoledì 30 dicembre 2009

Non ci resta che piangere


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale

Al CNR, negli ultimi giorni dell'Anno Domini 2009, si organizzano convegni sul creazionismo.

A Matrix si invita il pluripremiato Perlone Mazzucco (sì, proprio lui, quello che propaganda il bicarbonato come cura per il cancro...) a presentare, pressoché indisturbato, le solite trite e ritrite fantasticherie complottiste sul caso Kennedy.
Aggiornamento: Federico Ferrero ha pubblicato un ottimo articolo di commento e di debunking della puntata di Matrix sul suo sito johnkennedy.it.

Il Silvio nazionale subisce una aggressione tanto pericolosa quanto ingenua e subito il popolo dei cospirazionisti da Tuttubo ci costruisce sopra le consuete favolette di stampo politichese.

Come ricorda il buon Claudio, basta accendere la scatola magica per ritrovarsi sommersi di Grandi Cugggini, Isole dei Fumosi e falsi programmi scientifici come Boyager e Mistero. Str..., pardon, fess..., pardon, programmi di intrattenimento di livello così basso da far pensare che abbiano ormai cominciato a scavare, giunti sul fondo. E per il privilegio di poter godere di simili perle dobbiamo pure pagare il canone a mamma RAI.

Dulcis in fundo, siamo al 30 dicembre e si scatenano i soliti astrologi la cui preveggenza non arriva a prevedere il cenone di Capodanno a raccontarci le solite fantasie più o meno affascinanti sull'anno che verrà.
Fortuna che qualcuno si prende la briga di verificarne la (prevedibilissima, questa sì) infondatezza.

Ebbasta!
Voglio dormire, stasera, e sognare un mondo in cui l'oscurantismo di ritorno non dilaghi e dove buon senso e intelletto non siano doti in via di estinzione.

Forse, se il sapiens-sapiens non avesse vinto la gara per la sopravvivenza, avremmo un mondo neanderthalense e, chissà mai, la Terra sarebbe davvero abitata da una specie intelligente.

sabato 26 dicembre 2009

Perlone 2009


Ebbasta!

Ancora una volta il mio contafrot... pardon, "Ricercatore della Verità", preferito non ce l'ha fatta.

C'è sempre quello là... quello che vive negli States ma si cerca i seguaci finanziatori tra i più fini babb... pardon, "liberi pensatori" italioti.

Quello che in nome della libertà di pensiero (ma coi dollari nelle pupille) sdogana stregoni e guaritori medievaleggianti senza scrupoli.

Ci rinuncio. E consiglio al mio pupillo ex-europarlamentare di rinunciare: non c'è storia, con quell'altro là...

mercoledì 23 dicembre 2009

Che c'è da dire...?