giovedì 13 novembre 2008

Santa pazienza


C'era una volta un somaro.
Non era un cattivo somaro.
A volte un po' stressato, a volte un po' frettoloso.

Oggi, il nostro somaro si è recato di gran fretta in ufficio, con l'urgenza di dover sistemare alcune attività arretrate. Come spesso accade, tuttavia, l'attraversamento della [censura] linea ferroviaria che quotidianamente deve affrontare, è costato al nostro equino quasi una decina di minuti. Pazienza.

Dopo una mattinata burrascosa divisa fra telefono formato flebo e composizioni per tastiera solista senza orchestra né band al seguito, il nostro somarello si è recato presso un cliente dal quale aveva appuntamento. E la solita linea ferroviaria ha colpito ancora.

E ancora, tornando in ufficio.

E ancora tornando finalmente a casa.

Un rapido calcolo e un confronto col contachilometri ci porta a due o tre totali: 14 chilometri, circa un'ora.
Allucinato dai tempi di "down" delle sbarre dei due passaggi incrociati, il nostro somarello, un po' stressato dai tempi sprecati e un pochetto irritato per aver visto vanificato il "salto del pasto" del mezzogiorno, ha pensato bene di chiamare le care vecchie Ferrovie dello Stato, stazione di Milano, ufficio reclami:

Drin driin...
Driiin driiiin...
Driiiiin driiiiiin...
"Ufficio Reclami, buonasera, in cosa posso esserle utile?"

"Buonasera, solo un'informazione."

"Mi dica"

"Che velocità di percorrenza media ha un treno merci?"

"Aspetta un pacco? C'è qualche ritardo?"

"No, no... mi dica solo che velocità media ha un treno merci."

"Ho capito: Lei è fermo davanti a un passaggio a livello!"

"Bravo! Non ci ha messo molto. Ne devo dedurre che non sono il primo a farvi notare che 8-12 minuti di sbarre abbassate sono un tantinello eccessivi..."

"Eh, ma sa... sono questioni di sicurezza"

"Questioni di sicurezza un [beep censura]! Se il treno va a 60 all'ora voi tirate giù le sbarre quando è a 8-10 chilometri! Se va a 120, ci metterà pure di più a frenare, ma le sbarre vanno giù che il treno è a 15-20 km! Che razza di questione di sicurezza sarebbe?"

"Ma... sa, ha ragione. Ma le norme..."

"Si si, lo so. Le norme. Siamo in Italia. Mi scusi il disturbo: era solo per sfogarmi un po'".


Ecco: adesso mi sono sfogato un altro po'...


a presto
b_u


p.s.
Colgo l'occasione per un paio di segnalazioni importanti.
Avrete magari già notato dall'elenco blog a fianco e magari già anche letto i due articoli in questione. Ma fa niente: non per nulla mi sono autonominato "Gran Propagandiere delle Esimie Opere di Debunking del Web italiota".

Undicisettembre pubblica un articolo sui nuovi filmati ottenuti, via FOIA (sapete quella cosa che i complottisti ancora non hanno nemmeno capito che esiste?), da Scott Bingham.
Così si fa ricerca.
Prendete nota egregi cospirazionisti, non con le maldicenze, i filmini sgranati e i rumors assortiti.

L'altra segnalazione riguarda un nuovo articolo di Thomas che completa in qualche misura lo splendido Critica della ragione cospirazionista, già pubblicato anche su Undicisettembre.
Parlo del nuovo "la maledizione del caso e l'11/9" che consiglio di leggere attentamente anche ad eventuali cospirazionisti di passaggio.

7 commenti:

usa-free ha detto...

Come ti capisco Brain: abito a 20 metri in linea d'aria da una ferrovia, il passaggio a livello è a 25: è più il tempo che è giù che il tempo che è su.

A questo aggiungi il "dlin-dlon" quando si abbassa, i treni che suonano perchè la gente esasperata passa sotto le sbarre, e il fatto che non ho i doppi vetri e otterrai uno sclero totale :(

Dario ha detto...

Ehh... Le norme.

In Olanda (dove ho avuto il piacere/dispiacere di lavorare per un periodo) le sbarre dei passaggi a livello si abbassano AUTOMATICAMENTE quando il treno e' in avvicinamento.
E si rialzano quando e' passato.
C'e' un sistema di automazione che aziona il passaggio a livello, basandosi anche su cio' che gli comunica (automaticamente) il treno in arrivo.
Raramente mi e' capitato di aspettare piu' di un minuto.

In Italia c'e' la stessa identica tecnologia (magari non da per tutto, ma c'e').

Ma c'e' pure una norma (di chissa' quando) che chiede di abbassare le sbarre ad un passaggio a livello quando il treno sta ancora transitando DA QUELLO PRECEDENTE.

Cosa si preveda quando il passaggio precedente stia 100Km prima, lo ignoro. C'e' qualche ferroviere all'ascolto?

Thomas Morton ha detto...

Qui non si possono fare commenti anonimi. Peccato, volevo farti uno scherzo.
;)

brain_use ha detto...

@usa-free
Condoglianze.
Un giorno fonderò la "Lega per la Liberazione dei Passaggi a Livello", sulla falsariga di quella dei nani da giardino e ti nominerò vice-presidente!
Hai mica sottomano un bulldozer?


@dario.
Fosse solo quello.

Qualcuno è in grado di spiegarmi perché una norma impone di tenere giù un passaggio a livello a 2 km di distanza da una stazione quando il treno è fermo in stazione?
Questa sarebbe "sicurezza"?

In compenso, a sette o otto km. di distanza c'è un altro passaggio, pure lui a un paio di km.da una stazione, ma è automatico, come quelli olandesi e come quelli di mezza europa e si comporta come dici tu: 1 minuto di attesa si e no...
Cos'è, lì le norme di sicurezza non valgono?

E poi ci si stupisce quando dico che l'Italia è il paese degli italiOTI.


@Thomas:
non ci provare, sai?
Lo Scherziere Ufficiale ormai sono io. Al massimo posso dividere la carica con Orbo, che è riuscito a fregare anche Paolo!

markogts ha detto...

Per fortuna i somari sono bestie pazienti... Io più che altro mi chiedo se, dopo la quantità incredibile di incidenti con passaggi a livello nella storia (e non sottovalutiamo la mitica scena di Duel) non sia venuto il tempo di bandirli tout court e sostituirli con sotto e sovrapassaggi.

yos ha detto...

Ben tornato Brain! Per un attimo ho pensato che sull'isola di Man si fosse guastata la connessione WiFi a causa della nuova antenna di Haarp.
Quella vecchia si è rotta, e si è schiantata addosso ad una persona che stava facendo delle foto di nascosto. Il poveretto ha gridato di dolore, e poi è svenuto
Ora il nuovo complesso si chiama Haaaaaargh!
Mentre dai caffeinomani, viene chiamato HAG.

Il tizio è stato portato in infermeria, dove (come accade in ogni film di spionaggio che si rispetti) è stato messo al corrente per filo e per segno di tutto quello che accade, è accaduto ed accadrà da qui al 2012

Visto che mi sto occupando della carica di avvertiere semi-ufficiale del NWO, ci tenevo ad avvertirti che su focus, c'è un nuovo utente che ti ha fatto una domanda a proposito del 11/9.

brain_use ha detto...

Visto... visto...
Ma in questi giorni non ho solo "poco" tempo.
Però prometto mezz'ora entro il week-end! ;-)