sabato 25 maggio 2013

Motti di Tolleranza, Fratellanza, Rispetto Reciproco.

Il sottoscritto è da sempre un fermo sostenitore della nota frase (mal) attribuita a Voltaire: "Io non approvo ciò che dici ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo".

Così pure ho sempre fatto mia quell'altra bella frase, attribuita (stavolta credo correttamente) a Martin Luther King: "La mia libertà termina dove inizia la vostra".

E, senza volersi dilungare oltre misura, credo che un ottimo sunto dei concetti cui si rifà il titolo stia in quest'ultima frase, concisa e bellissima, di cui credo conosciate l'autore, anche se immagino non lo conosca l'omuncolo della foto: "amatevi gli uni gli altri".

E' per questo che non riesco a capire, non riesco proprio, nonostante abbia amici di fede islamica e proprio perché credo fermamente nei valori della Libertà, del Rispetto, della Fratellanza.
Non riesco proprio a capire come si possa arrivare a ritenere che:
he [the suspect] was being very courageous.
Lui è stato molto coraggioso
Under Islam this can be justified
nell'Islam questo può essere giustificato
peggio ancora:
To people around here [in the Middle East] he is a hero for what he has done.
per le persone qui [in Medio Oriente] è un eroe per quel che ha fatto.
Ecco...
Amici musulmani, dimostrateci che non è vero e che l'illuminismo, la rivoluzione francese, quella americana, il secolo dei lumi non sono passati invano.

Dimostrateci che non credete affatto che un imbecille che uccide un uomo disarmato a sangue freddo possa essere un eroe per nessuno.

E che un idiota che sostiene "interpretazioni" del genere non merita alcun seguace ma solo di essere considerato quello che è: un avvoltoio ignorante uscito per uno scherzo del destino dalle pieghe più buie del medioevo.

5 commenti:

Luca Gallanti ha detto...

Nell'Islam, come in altre religioni, vi è tutto è il suo contrario. A far la differenza non è quasi mai la religione ma il contesto sociale dove essa trova terreno fertile. Come sai, sono molto critico sulla religione; non mi stupiscono più di tanto, come non mi stupiscono certe aberrazioni di coloro che si professano seguaci del messaggio del Cristo. Fai un giro a leggere i commenti sulla morte di Don Gallo, su Il Giornale: molti non si discostano dalla violenza e dall'odio che spesso i media evidenziano nelle parole del "doversi". Purtroppo è un fenomeno assai comune quando si parla di religione nonché
di politica. Figuriamoci se c'è connessione tra le due!

brain_use ha detto...

Sono d'accordo in linea di massima.

Ma non posso accettare che si arrivi a giustificare un omicidio bello e buono nei confronti di una persona indifesa e con motivazioni puramente di odio fondamentalista.

Non posso accettare che una religione arrivi a giustificare questo.
Non nel 2013.

Benny-Lava ha detto...

non so che sito sia, ma duckduckgo lo ha trovato.
http://www.associazionelatorre.com/2011/07/cosa-dice-il-corano-degli-infedeli/
quindi, se è vero, chi non è maomettiano rischia la vita...
un po' come hanno fatto i gesuiti in sud america...

Luca Gallanti ha detto...

"Doversi"="diverso". Correttore scorretto...

Anche una parte di me, non sopporta l'idea che qualcosa che dovrebbe condurre l'uomo ad un ipotetica salvezza arrivi a giustificare, se non addirittura proporre, bestialità. Una parte. L'altra invece, si è ormai convinta dell'ipotesi che sia proprio l'assoluta convinzione di essere dalla parte giusta che determina la declassazione dell'omicidio (e della violenza in genere), in malicidio. Chiaramente non voglio dire che sia la religione, o la politica, ad essere causa del Male. Il bene o il male che esse possono produrre sono direttamente proporzionali alla potenza dell'idea e alla cieca fede con la quale l'uomo ad essa si abbandona.

Nico ha detto...

Dovremmo poter giudicare queste persone con le leggi dei paesi di provenienza.