martedì 4 giugno 2013

Qualcuno, ogni tanto, ci arriva

A quanto pare la Corte dei Conti, che in effetti non è composta dai soliti dilettanti allo sbaraglio che vediamo in Parlamento e, purtroppo, in alti ruoli direttivi, è giunta alla stessa conclusione cui era arrivato a suo tempo questo semplice somaro:
"il clamore mediatico suscitato dal nuovo meccanismo di ricostruzione sintetica dei redditi appare francamente sproporzionato alle limitate potenzialità dello strumento e alla presumibile efficacia dello stesso"

"la rilevazione sistematica delle operazioni verso i consumatori finali di importo pari o superiore a 3.600 euro" potrebbe aver "indotto effetti negativi sui consumi o, peggio [...] incrementato la propensione a effettuare acquisti di beni e servizi "in nero""
Immagino che pretendere che ci arrivasse da sola l'Agenzia delle Entrate, prima di inventarsi l'ennesima italiOTAta (leggasi "Redditometro") fosse pretendere troppo.

La lotta all'evasione si fa in un modo solo: tasse tollerabili e magnolate (vere) agli evasori (veri).
Ma è roba da somari, mica da Stato ItaliOTA.

10 commenti:

AFMcrime ha detto...

In realtà la corte dei conti evidenzia l'effetto del clamore mediatico sulla riduzione dei consumi. Cioè non è il redditometro che induce al riduzione, ma il clamore mediatico. Di italiota in questa vicenda c'è soprattutto la reazione della opinione pubblica che di fronte ad uno strumento come il redditometro di portata limitata e innocuo per onesti e piccoli evasori grida al grande fratello. Sempre ignorando che la dichiarazione dei redditi è un atto pubblico. Ma siamo italiani, che volete...

Buzz Lloyd ha detto...

La lotta all'evasione si fa in un modo solo: tasse tollerabili e magnolate (vere) agli evasori (veri)

Concordo al 100%. Ma toglimi una curiosità: con magnolate spero non intendevi prenderli a colpi di magnolia ...

brain_use ha detto...

@AFMCrime:

Non è solo questione di clamore mediatico, che peraltro l'esimia Agenzia delle Entrate ha sollecitato in tutti i modi.

E' proprio questione di inadeguatezza dello strumento e, anzi, di risultati opposti a quello che si vuole ottenere. Ho sentito con le mie orecchie asinine gente dichiarare che avrebbe "pagato in nero la palestra".


@Buzz:

ROTFL!

Uno dei mille problemi tipici nostrani è anche, ad esempio, l'evidente disparità comportamentale del fisco italiano nei confronti del piccolo (presunto) evasore.

Il grande evasore con casa a Montecarlo, ottiene sconti consistenti su quanto accertato, mentre il ciabattino di turno si trova invece a dover pagare il doppio o il triplo di quanto presunto.

Alessandro ha detto...

L'ultimo punto che hai esposto è quello che mi fa incazzare di più. Prendi la Germania. I loro sistemi di accertamento fiscale hanno una tolleranza che permette una evasione "endemica" intorno al 10%, almeno per quanto riguarda gli esercizi commerciali. Non dico che tutti evadano ma, potenzialmente, un minimo di "nero" lo si può fare con relativa tranquillità.
Al contempo grandi evasori, anche famosi, sono andati in galera.
E francamente trovo fastidioso che per aver dimenticato di pagare una rata ICI (si, a volte ci si dimentica :( ), mi venga applicata una sanzione (ridotta a dire il vero), quando un evasore milionario si trova a pagare addirittura meno delle tasse evase. Intendiamoci, io la sanzione me la sono meritata ma non vedo perchè il milionario la possa scampare.

Milo ha detto...

Caro Brain,

avete gia' detto tutto. Dall'inefficacia del metodo di controllo alla disparita' di applicazione.

Aggiungo solo che era il momento meno adeguato per introdurre una misura di questo tipo. E che il modo in cui e' stata presentata e' stato ancora piu' sbagliato.

Pero', per allargare il discorso riporto quanto Luigi Giampaolino (presidente della corte dei conti) ha detto poco tempo fa: “l’adozione di una linea severa di austerità non ha impedito che gli obiettivi programmatici assunti all’inizio della legislatura fossero mancati. Anzi, alla luce dei risultati, l’intensità delle politiche di rigore adottate dalla generalità dei Paesi europei è stata, essa stessa, una rilevante concausa dell’avvitamento verso la recessione”

ma poi, due righe piu' sotto ha detto anche:
"il livello crescente dello stock di debito pubblico non consente di interpretare in modo men che rigoroso il sentiero di risanamento. Sarebbero gli stessi mercati a punire questa scelta”.

Che per me vuol dire che la Corte dei Conti non ha davvero le idee chiare su questo ed altri punti.

mother ha detto...

io a dire il vero ho visto tanti politici fare clamore mediatico sulla questione...
Mentre qualche giornalista invece ha notato come proprio la maggior parte dei politici non superassero il redditest.

Quanto all'evasione, c'era anche prima.
Se oggi fosse aumentata (acquisti in nero) la corte dei conti avrebbe snocciolato percentuali di aumento e non la sindrome da clamore mediatico.

brain_use ha detto...

Non credo sia già aumentata.
Ma rischia di farlo.

Dal punto di vista di un privato che non può "scaricare" il costo, se acquistare un bene o un servizio in modo regolare, oltre che costare di più per effetto di IVA e imposte incorporate nel costo del bene, finisce addirittura per provocare un danno alla propria "credibilità fiscale", perché non pagarlo in "nero"?

Non ci vuole un nobel per l'economia per capirlo.

mother ha detto...

Brain, il problema è che chi pagava già lo pagava in nero...continua a farlo, fregandosene della propria credibilità fiscale. La maggior parte degli evasori poi da qualche tempo acquistano case in Austria di nascosto.

Certo che se uno scaricasse anche pochissimo, un 1% di ogni scontrino che presenta, a fronte di piccole detrazioni irpef, specie per il lavoratori dipendenti che non possono evaderla si potrebbero tracciare migliaia di rialzi improvvisi, un po' come durante la visita della guardia di finanza a Cortina con aumenti degli scontrini emessi del 200%.

Il redditometro è come i bonifici imposti per legge per poter usufruire della detrazione 36-55% (ora 65%). Ci sono imprese edili che quando gli dici di farlo iniziano a spaccare roba in cantiere per farsi mandare via trattenendo la caparra. Questo perchè se sei nella lista dei cattivi pagatori un bonifico che passa per le banche viene inserito nella storia fiscale del cattivo pagatore (senza bonifici con solo contante appare sempre nullatenente).

Roberto Li Causi ha detto...

Brain aiuto! c'è un cattivone dall'altra parte (in 11settembre) che non ti recapita le mie risposte. Denuncialo! Si chiama Hammer! C'è gente che non ti fa leggere la posta io te lo dico! :) Saluti!
Firmato: un informatore anonimo (ho sempre sognato di firmarmi cosi)

brain_use ha detto...

Roberto, solo una domanda, visti i toni delle tue ultime incursioni "là": quanti anni hai?