domenica 21 settembre 2014

I rompic... della natura.

Sottotitolo: considerazioni filosofiche del dopo-taglio-erba.

Ci sono le api, operose e utili, e ci sono le formiche. Ci sono le vespe e ci sono bombi e calabroni, tanto per stare sugli imenotteri.

Ci sono scarabei, farfalle, cavallette, afidi e libellule... coleotteri, lepidotteri, ortotteri, emitteri e odonati.
E ci sono molti altri ordini di insetti meno noti.

Tutti però si fanno, generalmente, i c...zi loro, se non disturbati e alle nostre latitudini (forse chi ha avuto a che fare con formiche legionarie o bulldog potrebbe pensarla diversamente).

E poi ci sono mosche, moscerini, zanzare e tafani.
I ditteri, i rompic...ni della natura.

4 commenti:

mastrocigliegia ha detto...

Mi sembri un po' troppo ottimista.
Anche le nostre formiche nostrane, quando si autoinvitano a casa, non sono particolarmente gradite. Rispetto ai ditteri sono solo svantaggiate da una minore mobilità, impossibilitate, come sono, a sfruttare la terza dimensione dello spazio.
Per gli afidi, molto spesso, gli affari loro coincidono con i nostri quando scelgono di stanziarsi su alberi da frutto, e anche per certi lepidotteri i cavoli loro e i cavoli nostri coincidono (sì, sto pensando proprio alle cavolaie).
Infine ci sono gli ortotteri.
Anche quelli, in certe condizioni, possono essere fastidiosi, o anche dannosi se prendono troppo piede.
E non sto parlando solo delle cavallette...

brain_use ha detto...

Sono d'accordissimo: gli "interessi" di moltissime specie di insetti sono in netto contrasto con i nostri.

Ma come rompic...ni i ditteri sono assolutamente inimitabili, devi convenirne.

Luca Gallanti ha detto...

Concordo. A ruota metterei quei maledetti e puzzolentissimi rincoti delle cimici verdi.

Claudio Casonato ha detto...

E' vero, gli ortotteri in politica sono una peste...