lunedì 7 ottobre 2013

Corsi e ricorsi (?)

"I partiti politici erano troppi (nel 1930 dieci di essi raggiunsero ciascuno oltre un milione di voti) ed erano troppo presi dai contrastanti progetti e dalla difesa dei loro particolari interessi economici e sociali per poter essere in grado di superare le loro divergenze e di formare una maggioranza durevole al Reichstag a sostegno di un governo stabile in grado di combattere contro la più grave delle crisi [...] "

William L.Shirer, "Storia del Terzo Reich", Torino, Einaudi, 1963, p. 166

8 commenti:

Vittorio ha detto...

Farei un distinguo: all'epoca non c'era stato nessun Hitler e/o Mussolini a creare un precedente che abbia segnato in maniera così profonda la storia dell'Europa e del Mondo. Credo (opinione personale) che sia impossibile l'avvento di una nuova dittatura di quello stampo, anche se i comportamenti di un personaggio politico attuale ogni tanto assomigliano molto ai comportamenti tenuti dai due personaggi storici su citati.

brain_use ha detto...

Concordo, Vittorio.
Però trovo estremamente significativo l'avvitarsi periodico del sistema democratico.
C'è qualcosa che non va.

Vittorio ha detto...

Molto semplice: ci sono momenti nella storia del Mondo nei quali in realtà non c'è alcun leader che abbia capacità di trascinare la "gente comune". Di conseguenza gli elettori si disperdono tra più partitini minori in egual maniera, pur restando sempre facenti parte del gruppo degli indecisi. Tutto cambia nel momento in cui si ha l'avvento di un qualche nuovo leader carismatico che sappia richiamare a se il folto gruppone dei suddetti indecisi.
Il personaggio di cui ho accennato nel mio post precedente ce l'aveva quasi fatta, salvo poi evidenziare alla verifica dei fatti dei grossolani limiti di reale democraticità, limiti inoltre evidenziati dai suoi adepti che altro non sono che delle marionette succubi della sua volontà.
Poi magari la storia della democrazia italiana è così perché è il popolo italiano che è caratterialmente ben diverso dai popoli anglosassoni, essendo molto più anarchico ed individualista anziché comunitario ed interessato a bene comune.


P.S. che mi è venuto in mente un attimo prima di postare il commento: 20 anni fa con la "Discesa in Campo" successe la stessa precisa identica cosa, il "gruppone degli indecisi" scelse colui che al momento considero causa dell'attuale immobilismo politico ed economico dell'Italia.

Alessandro ha detto...

Il periodico avvitarsi del sistema democratico deriva dalle modalità di implementazione dello stesso. Nella repubblica di Weimar era garantita ampia rappresentatività a danno della stabilità. In un sistema in cui i partiti non sono disponibili al compromesso si crea una situazione di ingovernabilità che può portare a soluzioni "autoritarie". Coi dovuti distinguo l'interventismo di Napolitano negli ultimi anni ricorda alla lontana i governi presidenziali di Hindeburg dei primi anni '30.
Come nella repubblica di Weimar, nella attuale situazione italiana si fronteggiano partiti che non accettano compromessi con gli avversari. La nomina di Hitler si poteva scongiurare se i conservatori
di Hugenberg fossero scesi a patti con i popolari di Stresemann, lo Zentrum e, magari la SPD. Ma sia in campo conservatore sia in campo socialista vi erano movimenti che erano più interessati a destabilizzare la Repubblica (che per loro era il male assoluto) che a garantire stabilità al Paese. Con mille distinguo la situazione italiana attuale è simile perchè esistono partiti "antisistema" per i quali un compromesso è inaccettabile e o è accettabile a fronte di diktat.
Ha ragione Vittorio nel dire che quella volta non c'erano precedenti. Adesso li abbiamo ma mentre in Germania i partiti dell'arco costituzionale sembrano avere imparato la lezione, in Italia prevale il sentimento antisistema e anticompromesso. Peraltro in Italia il precedente non viene schifato con la stessa costanza con cui viene schifato in Germania. Scusate il pippone.

Gabriele ha detto...

che dire... 2006 referendum costituzionale sulla riforma presidenzialista voluta da PDL e Lega (ma la lega è federalista... sostenevano un sistema presidenziale?! ooohhyes).
2013: il primo partito è quello degli astenuti che non si indentificano in nessun partito e seguono tre partiti in parte eguali (PDL-PD-M5S). Napolitano propone 10 saggi, di cui 5 forse truccavano i concorsi all'università, per i quali si deve andare verso una repubblica presidenzialista, prima che Gelli ed il suo piano di rinascita democratica finiscano in tomba.
Nel frattempo tutti possiamo partecipare sul sito del governo partecipa.gov.it alla consultazione pubblica sulla riforma costituzionale, fra cui anche la domanda sul referendum consultivo (mantenerlo, riproporlo ad ogni mandato elettorale, riproporlo dopo un congruo numero d'anni, ...).
Vian quasi da chiedersi se qualcosa scartato dagli italiani nel 2006 oggi, 7 anni dopo sia un congruo numero d'anni.

Personalmente reintrodurrei l'ostracismo dei greci, dato che i rappresentanti di maggioranza ed opposizione in parlamento devono governare per tutti gli italiani e non solo per quelli del loro partito o per le lobby di finanziatori. Quindi ogni elettore ha due voti, uno con cui esprimere quale partito mandare al governo, uno per indicare quale candidato di maggioranza o di opposizione non si vorrebbe mai vedere in parlamento (ostracismo). Raggiunte per esempio 50 mila preferenze (circa gli abitanti di due città medie) tal candidato verrà lasciato fuori dalle liste del partito. Poi voglio vedere quanti politici fanno il dito medio alla folla che ha fame, chiamano i 30 enni sfigati bamboccioni choosy, o si dilettano in altri elogi ed odi alle "elite di merda".
Forse in questo modo si può tornare ad avere una rappresentanza parlamentare che sia tale, perchè il sentimento diffuso non è così, al pari di altri gravi problemi (per esempio il numero delle coppie che decide di non avere figli perchè è troppo precaria per poterne mantenere uno...selezione economica delle specie).

Mikhail Lanart-Hastur ha detto...

@alessandro.
Chissà perché ma vedo il movimento di colui che crede ai cellulari che cuociono le uova (FALSO), alle palle di plastica che lavano (FALSO), che crede alla PALLA del signoraggio e a TUTTE LE CAZZATE COMPLOTTISTE, quello del movimento per votare il quale non è necessario essere idioti, MA AIUTA MOLTO, tirato in ballo prepotentemente

Alessandro ha detto...

@Mikhail:

Guarda lo dico senza fastidi anche perchè l'ho già detto in passato: secondo me il movimento di cui parli ricalca, nelle strategie comunicative, politiche e parlamentari, il movimento nazionalsocialista. Non dico che vi sia analogia di contenuti (c'è ma è parziale e volendo la si potrebbe trovare in qualsiasi partito) e non è un giudizio morale, cioè non sto cercando di godwinizzare il M5S. Il punto è che conosco discretamente la storia di Weimar e vi sono delle analogie interessanti in quel senso. Come vi sono analogie nel modo in cui le istituzioni cercano di difendersi. Non c'è, invece, un movimento di destra vicino alle istituzioni disposto a porgere la mano agli "antisistema". Questo ruolo l'ha assunto il PD, fallendo. Nel 1933 l'errore di Hindenburg e dei conservatori fu di non capire che la NSDAP sarebbe tornata nel dimenticatoio (le tendenze mostrate nelle seconde elezioni del Reichstag del 1932 erano abbastanza chiare, IMHO) e decisero di sfruttarne la forza parlamentare venendone assorbiti. La situazione italiana attuale sembra invece andare in direzione opposta. Il problema è che dove Weimar aveva Stresemann noi abbiamo Alfano. Il che è tutto dire.

brain_use ha detto...

Weimar aveva Stresemann noi abbiamo Alfano

;-)